La pace e l’unità
La pace sia con voi! (Lc 24,36). Vi lascio la pace, vi do la mia pace. Non come la dà il mondo, io la do a voi (Gv. 4,27).
Siamo nel tempo della luce del Risorto iniziata con la Pasqua di Risurrezione ma i tempi di questo mondo che abitiamo sono ancora bui così oggi voglio invitarvi a ricordare il “sogno di Gesù”. La sua venuta in mezzo a noi, la fede che abbiamo in Lui ci porta a ripensare a questo Suo disegno a questo “sogno” che è la costruzione di un Regno di pace, giustizia e unità, dove la sofferenza degli innocenti trova riscatto nella fede. Questo ideale si basa sulla fratellanza, il superamento delle divisioni e la preghiera per la solidarietà, specialmente in tempi di conflitto. La ricerca di questa pace profonda, donata da Cristo è il nucleo centrale del suo messaggio e l’impegno per ogni cristiano, un impegno alla preghiera costante e alle azioni se pur piccole che seminano pace.
“E’ assolutamente necessario, per trovare un po’ di luce, ricordare il saluto del Risorto ai suoi amici, paralizzati dalla paura della repressione e della persecuzione, e devastati dal fallimento del movimento: La pace sia con voi! (Lc 24,36).
Mi sembra che non dobbiamo interpretare le parole di Gesù come un semplice augurio, perché egli insiste sulla novità assoluta della sua pace, quale alternativa radicale alla pace che una vita tranquilla ci può dare. Si tratta quindi di un dono prezioso, che richiede accoglienza, comprensione e traduzione concreta.
Vi lascio la pace, vi do la mia pace. Non come la dà il mondo, io la do a voi” (Gv. ,27). Gesù dona la pace che sconfigge la paura della persecuzione, della tortura e della morte decretata dai poteri del mercato, del palazzo, del tempio e della caserma. Il Risorto mostra le piaghe della crocifissione e rivela ai suoi seguaci la potenza gloriosa della Croce, la vittoria definitiva di Abbà sui nemici della vita e sulla stessa morte. La sua presenza coincide con la pace che offre, perché è Principe della pace (Is 9,6) . Egli è la pace! L’evento pasquale è la fonte della pace!
Ora Egli può contare, nonostante tutti i nostri tradimenti secolari, su di noi – se discepoli pacificati, miti, senza odio e risentimento – capaci di difendere la vita e di affrontare, in tutte le stagioni della storia, il sistema dell’ingiustizia e della morte: pronti a pagare, in Sua compagnia – in santa pace – il prezzo del combattimento coraggioso”. (cfr. SettimanaNews)
Una Pace, quindi non intesa come la pace del mondo, ma come la pace che dona Cristo, capace di sostenere anche nella sofferenza e che si realizza nella preghiera e nella solidarietà, superando le divisioni. Un sogno che si traduce in realtà attraverso l’azione e la testimonianza di tutti, anche la nostra, dalle nostre periferie, nei nostri ambienti, nella vita quotidiana. Tutto questo vuole essere un invito costante alla preghiera, alla fraternità e alla costruzione di un mondo più giusto e unito. Non tralasciamo nulla, non sentiamoci esclusi da questo impegno.
@unavoce – foto: fonte







