Cristo e l’uomo
Oggi più che in passato forse il rischio è di svendere il Vangelo secondo le mode del tempo o le comprensioni ed evoluzioni di pensieri e di gesti soggettivi. Il Vangelo è quello! La sua interpretazione teologica, morale, disciplinare non subisce e non deve subire le mode dei tempi. Troppo spesso nella storia abbiamo usato il Vangelo per giustificare scelte e azioni, oggi questo non è più possibile e dagli errori commessi si deve crescere e cambiare.
Ora guerra, accoglienza, migrazione, pace, creato, sessualità, celibato, matrimonio, educazione … e potremmo continuare non possono avere delle risposte che seguono le mode di questa stagione della storia ma devono essere alla luce degli insegnanti evangelici e non leggendo il testo e interpretandolo a nostro piacimento, perché questo è il rischio: che si interpreti secondo le nostre logiche. La logica di Dio è altra e va salvata anche se non condivisa.
La Chiesa prima di tutto internamente deve essere fedele ai suoi insegnamenti esempio le conferenze episcopali, anche se le richieste del popolo o le situazioni direbbero di adattarsi, non possono adattarlo, non è così che si segue il vangelo. Non si tratta di essere integralisti o liberali, ma normali su quello che il vangelo ci insegna. Accogliere “tutti tutti tutti”, come diceva Papa Francesco è obbligo ma senza cambiare il vangelo, accogliere nel rispetto rimanendo fermi nella fede.
Rischio che ogni giorno anche noi, nelle nostre comunità viviamo, leggendo il vangelo a nostro piacimento, scusando situazioni a nostro piacere e il vangelo intenso nel suo senso originale solo quando ci fa comodo. Il Papa nel viaggio di rientro dall’Africa l’ha detto chiaramente, essere coerenti nella vita con lo stile del vangelo, quindi la persona al centro perché Cristo è il centro. Se dimentichiamo questo e al centro mettiamo le singole esigenze, sensazioni e sensibilità Cristo non sarà mai al centro ma lo saremo noi con i nostri gusti.
Provate a pensare siccome il celibato non è di moda i preti si sposano, siccome la sessualità è libera allora andiamo contro il principio maturale, siccome l’economia e la ricerca di potere è bramosa allora giustifichiamo la guerra, siccome i ragazzi devono essere liberi di fare e dire allora la scuola è sotto scacco, la libertà di distruggere e fare violenza in giro per le nostre strade …e potremmo continuare.
Libertà, giustizia, verità, amore hanno regole ben precise che non sono svendibili e il Vangelo ci ricorda questo e le interpretazioni singole o anche di autorevoli voci, non cambiano il Vangelo, questo è il centro al quale dobbiamo rifarci, organizzare e agire nella vita.
Rimettiamoci in ginocchio davanti all’Eucarestia e chiediamo al Signore nella preghiera di aiutarci a fare chiarezza nella nostra vita, accogliere non significa svendere, amare non significa condividere pensieri e azioni, agire significa esserci pur nella diversità di pensiero. Impariamo e imitiamo Cristo nella sua umanità e saremo a immagine di Lui secondo la volontà di Dio.
@unavoce – foto: fonte







