I Parametri di Dio

 

Mi è capitato di vedere un film che non conoscevo: Fireproof del 2008 diretto da Alex Kendrick, che tratta il tema del divorzio dal punto di vista della morale cristiana che la Commissione Nazionale Valutazione Film della CEI ha valutato come consigliabile. Il film affronta temi legati alla Bibbia, alla famiglia, al matrimonio, alla solidarietà e all’amore, inserendosi nel genere drammatico/cristiano. Narra la storia di Caleb, un capitano dei vigili del fuoco, e sua moglie Catherine, la cui relazione è in crisi profonda dopo sette anni. Il film descrive il tentativo di riconciliazione basato su valori cristiani e la conversione personale, concentrandosi sull’impegno nel matrimonio. Credo possa essere un valido strumento educativo, in particolare per discutere sulla realtà coniugale e sull’orgoglio come ostacolo all’amore.

Vi riporto qui il dialogo di Caleb con il padre, molto interessante: “Papà: Caleb, se dovessi chiederti perché ti senti così frustrato con Catherine, cosa diresti? Caleb: Lei è testarda, mi rende qualsiasi cosa più difficile ed è anche ingrata… insomma, ha continuamente qualcosa di cui lamentarsi! Ti ha ringraziato per qualcosa che hai fatto ultimamente? No! Ero convinto che dopo aver lavato la macchina, cambiato l’olio, lavato i piatti, pulito la casa, cercasse di dimostrarmi un minimo di gratitudine… NIENTE! Anzi, quando arrivo a casa mi fa sentire come se, come se fossi un nemico! Non sono neppure il benvenuto a casa mia, papà! E’ questo che mi fa veramente impazzire. Nelle ultime tre settimane ho fatto dei veri e propri salti mortali per lei. Ho cercato di dimostrarle in tutti i modi che tengo ancora al nostro rapporto. Le ho comprato dei fiori che lei ha buttato via. Ho incassato i suoi insulti e il suo sarcasmo, ma ieri sera si è superata. Le ho preparato la cena, insomma, ho fatto tutto il possibile per dimostrarle che io ci tengo tanto a lei e che sono innamorato, e lei mi ha sputato in faccia! (nel doppiaggio italiano: ma è stato completamente inutile). Lei non si merita niente, papà, non voglio più andare avanti! Perché dovrei insistere a dimostrare amore a qualcuno che costantemente mi rifiuta? (nel doppiaggio italiano: puoi spiegarmi come faccio a dimostrarle amore una, dieci, centinaia di volte se lei non fa che respingermi?) Questa è la domanda! (e gli mostra la croce) (nel doppiaggio italiano: è una buona domanda) Non è quello che sto facendo io!
Dici? Papà credimi, le cose stanno così! Mi hai appena chiesto come può una persona continuare a dimostrare amore quando viene respinta? Caleb, la risposta è che non puoi amarla perché non puoi darle quello che non hai! Io non ho amato veramente tua madre finché non ho capito cosa fosse davvero l’amore! Non si ama per ottenere una ricompensa! Io ho fatto una scelta: quella di amare tua madre a prescindere che lo meriti o no! Figliolo, Dio ti ama anche se tu non lo meriti, ti ama anche se lo hai respinto, se gli hai voltato le spalle! Dio ha mandato Gesù a morire sulla croce e a subire la punizione per i tuoi peccati perché ti ama. Io non sopportavo la croce finché non ho capito. E in quel momento Gesù Cristo ha cambiato la mia vita. E’ stato allora che ho cominciato ad amare tua madre.
Figliolo, io non ti posso aiutare, è una cosa fra te e il Signore, ma ti voglio troppo bene per non dirti la verità: non vedi che hai bisogno di Lui, non vedi che hai bisogno del Suo perdono? Si!
Vuoi affidargli la tua vita?”
(cfr. filgarantiti)

Dove vederlo: disponibile su Amazon Prime Video –  YouTube – Google Play Film – Apple Tv

“Ovviamente nella realtà nessuno di noi ha un padre così, che ci sappia comprendere a fondo e che ci possa guidare nelle strade dello spirito con questa profondità. Essendo un film fatto da protestanti, loro non potevano mettere la vera figura che sta dietro a questo personaggio e cioè il PADRE SPIRITUALE. La guida spirituale la troviamo in un sacerdote di cui ci fidiamo e che è fondamentale per maturare nella via della fede. Come risulta dagli Atti degli Apostoli, San Paolo ha avuto bisogno dell’intermediazione di Anania (NON ha detto: io sono san Paolo e inoltre mi è apparso direttamente Gesù Cristo, per cui non ho bisogno di un padre spirituale). Anche Santa Caterina da Siena aveva il suo padre spirituale nel Beato Raimondo da Capua (NON ha detto: visto che io sono Santa Caterina non ho bisogno di un sacerdote che mi guidi nel cammino verso Cristo, visto che mi parla direttamente lui stesso!). Se ne hanno avuto bisogno tutti i santi, come facciamo noi a presumere di non averne bisogno?” (cfr. filmgarantiti)

Ora la domanda che tutti dobbiamo farci è: cos’è l’amore? Non si ama per ottenere una ricompensa! Dio ti ama sempre comunque. La croce è il segno dell’amore vero. Mi limito a questi spunti per lasciare ad ognuno di voi di fermarvi, dopo averlo visto, di riflettere su quali sono i parametri di Dio che contemplate nella vostra vita e verificarli nella vita cristiana. Se volete ptete scrivemi per un confronto:

le****************@*************ti.it

@unavoce – Foto: fonte

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