I nostri militari a Lourdes
Ci uniamo ai nostri militari che partecipano al 66° Pellegrinaggio Militare Internazionale a Lourdes.
“I partecipanti (militari, agenti di Polizia e di Sicurezza, dipendenti civili della Difesa e loro familiari, 4000 su 17000 le presenze italiane) iniziano un percorso che si chiuderà domenica prossima e che costituisce momento di forte comunione tra i militari di tutto il mondo, accompagnati dai rispettivi vescovi castrensi con centinaia di cappellani militari. In una fase storica particolarmente difficile, si ritroveranno insieme a pregare per la pace, dall’America alla Spagna, dalla Croazia alla Lettonia, all’Ucraina, dalla Repubblica Centrafricana all’Irlanda, etc. etc. Dall’Italia, a raggiera, bus e aerei sono in arrivo nella cittadina ai piedi dei Pirenei. L’Ordinario militare per l’Italia, Gian Franco Saba, ha diffuso una pregevole nota per la stampa che riportiamo a seguire.
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NOTA PER LA STAMPA DI MONS. GIAN FRANCO SABA
Il pellegrinaggio dei militari a Lourdes esprime già un desiderio: camminare per invocare il dono della riconciliazione e della pace ai piedi della Vergine Maria. È la volontà di numerosi giovani militari, accompagnati dai loro cappellani, da molti educatori e comandanti, di entrare nella logica di una fede che matura nel dialogo, proprio come avvenne per Santa Bernadette. Anche qui l’obiettivo è vivere l’esperienza di aprire gli occhi all’Eterno, un nuovo Risveglio.
Il Progetto del Risveglio
Desidero consegnare ai giovani militari e a tutti i pellegrini il progetto indicato da Papa Leone XIV il giorno della festa della Beata Vergine Maria di Lourdes (11 febbraio 2026): «Alla scuola di Maria, Madre della Chiesa, accogliamo Cristo, Parola vivente di Dio, che realizza la nostra conversione interiore, rinnovando il nostro spirito e il nostro cuore per vivere secondo il Vangelo». San Paolo VI, proprio a Lourdes, ricordò che la vita cristiana si delinea come «una vocazione, un appello, una chiamata, un risveglio». Come la mamma desta il suo bambino e gli dice: “sorgi, affrettati”, così il Papa dice loro: “svegliatevi, venite, perché c’è bisogno di operare, di agire”. In cammino verso Lourdes per ripartire giovani desti, svegli, sospinti verso il dedicarsi con amore a convincere i distratti perché riflettano, ricordino la propria origine e l’ultimo fine; e tengano presente che proprio il Signore ha insegnato ciò che è bene e quel che è male”. (cfr. Ordinariato Militare)
Seguiamoli con la nostra preghiera.
@unavoce – foto: fonte







