Manifattura brussellese (?), Ultima Cena, copia da Leonardo da Vinci (1516-1533; arazzo in seta e filati metallici in argento e oro; Città del Vaticano, Musei Vaticani). Foto © Governatorato dello Stato della Città del Vaticano – Direzione dei Musei Vaticani
Liturgia della Parola
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Ascolta e prega:
I commenti quest’anno sono proposti da don Marco Giordano [Portoso], nostro confratello Cappellano Militare a Bologna. Don Marco, come potete vedere dal suo curriculum, ha le qualifiche bibliche e teologiche e spirituali per accompagnarci in questo nostro cammino. Qui sotto ti rimando all’articolo completo che lo presenta, inoltre potete trovare alcune sue pubblicazioni sul sito del portale Academia.edu e sul circuito di Amazon (in particolare “I Salmi. Il Salterio e la Liturgia delle Ore” vol.1 e vol.2). Un grazie sentito dalla redazione di “Una Voce” per la sua collaborazione.
SANTISSIMO CORPO E SANGUE DI CRISTO
Questo è il pane disceso dal cielo; non è come quello che mangiarono i padri e morirono. Chi mangia questo pane vivrà in eterno». (Gv 6, 58)
Meditando la PAROLA con don Marco Giordano: “Per questa solennità del Corpus Domini iniziamo questa breve riflessione partendo da questa significativa citazione: «Poiché l’uomo è troppo piccolo, incapace di raggiungere Dio, Dio stesso si è fatto piccolo per noi, così che possiamo ricevere amore dal suo amore e il mondo diventi il suo regno». Nella sua semplicità racchiude una grande verità che ci può aiutare a vivere meglio e con più consapevolezza la festa di oggi. Una celebrazione che deve ravvivare in noi il grande mistero dell’Eucarestia, dono che quotidianamente il Signore ci elargisce. La frase citata è stata scritta dall’allora card. Ratzinger, che da eccellente teologo riuscì a sintetizzare con facilità il mistero che oggi celebriamo. Dalle parole del Vangelo di san Giovanni, che ci accompagna in questa domenica, ricaviamo come attraverso l’Eucaristia, Gesù diventa il luogo dove noi abitiamo, e noi in modo analogo diventiamo il luogo dove Gesù abita (cf. v. 56). In qualche modo Gesù opera attraverso di noi, e noi operiamo secondo la forza che ci viene dal Signore. Tutta la vita di Gesù è orientata a Dio, è determinata dal suo rapporto con il Padre, perché ha ricevuto tutto da lui e tutto vive per lui. Per noi diventa estremamente interessante sapere che lo stesso rapporto, che c’è tra Gesù e il Padre, si sviluppa tra noi e Gesù, proprio attraverso l’Eucaristia. Per cui attraverso il mistero eucaristico riconosciamo di avere Gesù come sorgente della nostra vita, e riconosciamo di avere Gesù come scopo e traguardo della nostra vita. La vita cristiana diventa un cammino di maturazione per assumere la forma di Gesù: la sua capacità di amare, la sua fiducia e obbedienza senza riserve al Padre, la sua capacità di compiere sempre la volontà di Dio”.
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