Religiosa …
L’indifferenza è l’assenza di partecipazione emotiva, interesse o coinvolgimento nei confronti di una persona, di una situazione o di un’idea, tale atteggiamento può manifestarsi come una condizione di distacco neutrale o come un meccanismo di difesa psicologica per proteggersi da delusioni e sovraccarichi emotivi. (cfr. educandoci)
Un atteggiamento diffuso, soprattutto quella religiosa ma dire della vita degli altri. Siamo riversi su noi stessi e non sappiamo più guardarci attorno e accorgerci di chi ci è attorno. Rileggiamo insieme alcune espressioni di Papa Leone XIV in merito a questo.
“Non possiamo sottovalutare che, soprattutto nei Paesi dell’Occidente, la crisi della fede, insieme ad altri fattori socio-culturali, ha dato luogo a una diffusa indifferenza religiosa. La fede, a molti, appare come non più rilevante per la propria vita. Il pericolo sotteso, non sempre percepito nella sua gravità, è che venga a mancare il respiro per quanto vi è di più propriamente umano, cioè la ricerca del senso. Le grandi questioni esistenziali rimangono inevase, mentre dilaga una cultura tecnologica che dovrebbe rispondere ad ogni esigenza”. (Cfr. VaticanNews)
Come dicevo se è vero in modo particolare per la fede lo è nella vita questa crisi della vita, una crisi direi esistenziale di insoddisfazione perché alla ricerca di successi e risultati facili almeno apparentemente.
“La nuova generazione non ha preclusioni nei confronti del Vangelo; al contrario, molti, quando lo riscoprono, desiderano conoscerlo meglio, perché percepiscono che in esso si nasconde il segreto per essere veramente felici”. (Cfr. VaticanNews)
I giovani però hanno sete di spiritualità e la cercano e talvolta si perdono dietro ad ideologie che confondono i valori della vita il nostro comito è esserci è dare risposte ai loro interrogativi è spiegare facendogli comprendere il mistero e la vita di Gesù non come dogma come cammino per conoscerlo più profondamente.
“Il clima culturale diffuso nelle società ipermediatiche e consumistiche riduce la capacità di apprendere con pazienza e di compiere con fatica un percorso di ricerca personale della verità, con perseveranza e senso critico. Ogni messaggio rischia di essere percepito come un’opinione tra le tante”. (Cfr. VaticanNews)
La modernità dei mezzi non sono un limite lo diventano se limitiamo solo a questo la nostra crescita scandendo sull’aspetto umano.
“Non è certo annacquando i contenuti e ammorbidendo le esigenze che si può rendere attraente il cristianesimo, ma testimoniando con umiltà e coraggio “la via, la verità e la vita” che ha convertito e santificato tante persone”. (Cfr. VaticanNews)
Non svendiamo il vangelo e tutto ciò che ne deriva, non ridicolizziamo i sacramenti, non critichiamo per il gusto di criticare la Chiesa di cristo, pur consapevoli dei limiti perché fatta di uomini nel suo interno è il Vangelo a condurla, così come la famiglia non è male in se o la parrocchia o la scuola, ma sono le persone che le abitano che per il loro limite rischiano di deturparle allora a noi il comito di essere seri onesti competenti e credere in quello che siamo e in quello che annunciamo. L’indifferenza porta allo sfascio della vita, della famiglia, dei rapporti interpersonali, all’invidia, alla litigiosità, impariamo ad accorgerci e a stupirci di quello che abita attorno a noi.
@unavoce – foto: fonte







