Maria porta del cielo
“In questo giorno mentre perdeva la speranza. Il gregge che allora era timoroso. Mantiene più fermamente la fede. In questo giorno quelli che sospirano. E che pregano. Vengono sicuramente ascoltati” (cfr. nn.15-16, Inno di Umberto de Romanis per il sabato)
“Dalla seconda metà del 700 il sabato è il giorno liturgico dedicato alla Madonna. Motivazioni teologiche: “porta” della domenica, giorno di Cristo, o in riferimento al suo ruolo nel Sabato Santo”. (cfr. lanuovabussola)
Nasce nell’epoca carolingia per opera del teologo Alcuino (735-804) alla corte di Carlo Magno era il suo maestro e si diffonde ampiamente nei secoli successivi grazie a ordini religiosi come i Carmelitani. Questo giorno ricorda il giorno del silenzio e del dolore dopo la morte di Gesù, il sabato santo e Maria rimase l’unica a custodire accesa la fiamma della speranza nella futura risurrezione del Figlio.
“Nei secoli successivi, quindi a posteriori, teologi e liturgisti ne produrranno fino a sette «ragioni». Nel secolo XIII sono già indicate le seguenti «ragioni», spiegate ad esempio da Humbertus De Romanis, maestro generale dei frati predicatori”. (Cfr. Mariedenazareth)
Tale memoria funge da ponte spirituale tra il riposo di Cristo nel sepolcro e la gioia della domenica, giorno del Signore, diventando così Maria la custode della nostra fede e della fede “della Chiesa nascente nell’ora più buia”. Questo “significa leggere il tempo stesso come cammino accompagnato. Il Messale lascia aperta, sabato dopo sabato, questa possibilità discreta, per chi voglia concludere la settimana affidandosi ancora una volta a quella soglia attraverso cui, nella fede della Chiesa, Dio è venuto fra gli uomini”. (cfr. Silerenonpossum)
Un episodio della vita di Bernadette può farci comprendere l’amore la devozione e la preghiera che vogliamo rivolgere a Maria. Alla richiesta di un uomo scettico o ateo di rifare il sorriso della “Signora” intravista nella grotta di Massabielle, la giovane Bernadette Soubirous rispose con semplicità che bisognava essere un santo del cielo per poterlo riprodurre. Tuttavia, di fronte al riconoscimento di peccatore da parte dell’uomo, si alzò, congiunse le mani e abbozzò quel sorriso celestiale, lasciandolo profondamente turbato e convinto di averlo visto sul suo volto.
Lasciamoci avvolgere dal sorriso di Maria che ci guarda e ci protegge sotto il suo manto e chiediamo a Lei che parli al Suo Figlio di noi, Lei è la porta che ci apre alla domenica al giorno del Signore al giorno della risurrezione al giorno della nostra salvezza, lei che ci è accanto ci sarà fino all’ultimo respiro: “Santa Maria, Madre di Dio, prega per noi peccatori, adesso e nell’ora della nostra morte”.
@unavoce – foto: fonte







