In modalità 4.0
Il Cappellano Militare nell’ufficio di Assistenza Spirituale è il ruolo che raccoglie il servizio rivolto a tutti indistintamente, cattolici e di altre confessioni o indifferenti, verso il personale Militare e i loro famigliari, affinché a tutti sia garantita quella libertà di professare o meno la lor fede e avere un sostegno formativo e di assistenza della vita e del servizio ai fini istituzionali. Per i cattolici il Cappellano Militare è anche il loro parroco di riferimento, avendo nelle loro caratteristiche mobilità continua su tutto il territorio e all’estero, coì rimane punto di riferimento per la loro vita cristiana e sacramentale.
La nostra parrocchia dei militari “Madonna di Loreto” situata presso la zona logistica – Villaggio Azzurro del 15° Stormo è la parrocchia di riferimento per tutti i militari e i loro famigliari a cui deve attendere il cappellano dello Stormo. Questa la realtà territoriale a cui fa riferimento e nonostante molte di esse hanno una chiesa o cappella presso il proprio ente la chiesa principale rimane quella sopra indicata.
- Direzione Marittima – Ravenna
- Capitaneria di Porto Guardia Costiera -di Ravenna– Cervia – Cesenatico – Bellaria Igea Marina – Rimini – Riccione – Cattolica
- Base Logistica Addestrativa E.I. – Milano Marittima
- Poligono di Foce Reno – Casal Borsetti – RA
- 7° Reggimento Aviazione dell’Esercito “Vega” – Rimini
- Zona Logistica – Residenziale del 7° Vega – Rimini
- 66° Reggimento Aeromobile “Trieste” – Forlì
- 2 Gruppo Manutenzioni Autoveicoli AM – Forlì
- Stabilimento Balneare 15° Stormo – Tagliata di Cervia, Rimini Centro, Rimini Miramare
- Stabilimento Balneare 2° Grumauto – Tagliata di Cervia
Comprendete che per l’estensione di territorio di questa porzione della regione l’attività è suddivisa tra i vari Enti (vai alla pagina dedicata) dando rilievo maggiore a dove è situata la chiesa principale aiutai da un programma e calendario di servizio con l’ausilio di strumenti come questo sito e altri media per tenere vicino tutti e non perdere nessuno di quelli che ci sono affidati.
Una parrocchia atipica che ho definito 4.0 per indicare la transizione della comunità parrocchiale verso l’uso integrato delle tecnologie digitali e dell’innovazione per la gestione, la catechesi e la comunicazione senza venir meno ad un’attività costante che più che essere di grandi iniziative è fatta presenza costante attraverso incontri, ascolto, condivisione e intervento nelle varie attività dei singoli reparti, non come ospite o invitato, ma come parte stessa e integrale del reparto.
@unavoce – foto: fonte







