In tempo di ateismo e controversie

 

“Il vero problema della fede non è credere o non credere in Dio, ma cercarlo! Lui si lascia trovare dal cuore che lo cerca e, forse, la giusta distinzione da fare non è tanto quella tra credenti e non credenti, ma tra cercatori e non cercatori di Dio … si può pensare di essere credenti senza cercare il volto di Dio e quindi senza amarlo, al contrario si può essere convinti di non credere e invece essere ardenti cercatori del suo volto, amarlo come fa Lei. Ecco, siamo tutti desiderosi d’Amore, dei cercatori di Dio. E qui risiede la dignità e la bellezza della nostra vita”. (cfr. Papa Leone XIV)

 

Professare la propria fede oggi sembra sempre più difficile, litigi interni con scismi incompressibili per chi dice di credere, guerre esterne, ateismo dilagante, attacchi contro i cristiani con uccisioni e vandalismi, mancanza di rispetto per tutto ciò che è sacro … e in questo contesto, così difficile nel mondo di oggi, una voce sale a Dio ed è quella della Chiesa di Cristo che al di là dei limiti continua a parlare di amore e rispetto per ogni forma di vita, per l’umanità e il pianeta.

Possiamo contestare ogni cosa, in un verso o nell’altro, come accade creando fazioni e gruppi ma l’umanità che sembra andare alla deriva, cercando solo se stessa, ha una speranza nel cuore ed è la speranza di un mondo migliore, perché al di là di tutto e di tutti cerca Dio, lo contesta lo accusa ma alla fine lo sguardo sale a Lui. Ci sono tante persone di buona volontà nel mondo ma sembrano non essere interessate a Dio, che Lui non serva a nulla, ma per noi cristiani il bisogno di Dio orienta il cammino verso di Lui, nel suo agire nel mondo. Non cerchiamo i miracoli né che ci risolva i problemi ma che guidi il nostro cuore, l’anima e lo Spirito Santo illumini la mente per compiere azioni che ci portino a vivere in armonia, amore e pace tra di noi nel reciproco rispetto.

Alla luce di questi pensieri, professandoci cristiani e cattolici, vedere tutto questo ci deve ricordare che la fede cristiana non è una ideologia ma un Perosa e l’amore per Lui subisce le trasformazioni del tempo e della storia senza però cambiare la natura del messaggio, se perdiamo di vista questo rischiamo di rimanere bloccati nelle ide e di non amare ma di parlare di amore facendo guerra e divisione.

Se ci pensate bene queste cose accadono in casa nostra, nelle nostre comunità, nei gruppi, si vede in giro in ogni aggregazione religiosa civile questo limite che non è segno di libertà ma solo occasione per creare confusione, gridando la propria verità ma non cercandola con onestà.

Rimettiamoci alla ricerca di Dio, apriamo il nostro cuore, superiamo le nostre idee, ascoltiamo e seguiamo le indicazioni della Chiesa, il Vangelo è la cartina al tornasole per vivere in comunione tra di noi nella Chiesa voluta da Cristo.

Nel 2009 la Commissione Episcopale Italiana per la dottrina per la fede pubblicò un a lettera ai cercatori di Dio che ti suggerisco di leggere.

@unavoce – foto: fonte

Grazie della tua visita se vuoi rimanere collegato con noi iscriviti alla newsletter clicca qui