Terminiamo con questa domenica il cammino Quaresimale e ancora ci lasciamo animare dai commenti presi dal sito “Missio”, un organismo pastorale della Conferenza Episcopale Italina, che nel 2021 preparò dei brevi commenti ai Vangeli della Quaresima, della Domenica delle Palme e di Pasqua: “Vite intrecciate”. Viviamo un tempo ancora martoriato dalle guerre e da attacchi verso i cristiani, le parole proposte possono aiutarci nella preghiera per tutti i missionari e i cristiani del mondo che soffrono a causa del Vangelo e ad affrancarci nella fede e poter essere anche noi testimoni del vangelo di Gesù Cristo ai fratelli che incontriamo sul nostro cammino. 

Facciamoci aiutare anche con le “Riflessioni sulla Preghiera” proposte da Mons. Giuseppe Mani, già nostro Ordinario Militare.

Liturgia della Parola

Passione del Signore

guardare con gli stessi occhi di Gesù

DOMENICA delle PALME

PASSIONE del SIGNORE

“Percuoterò il pastore e le pecore saranno disperse”. (Mc 14 e 15)

 

“Senza dubbio, il racconto della passione di Gesù, mette a dura prova il nostro sguardo di fede. Leggendo queste righe ci viene sbattuto in faccia “lo scandalo e la follia della croce”, e non possiamo far altro che riconoscere il fallimento della vita e della missione di Gesù. Lo stesso Gesù che aveva guarito, curato, salvato, accolto e dato speranza a molti, ora è protagonista di un infame e fallimentare morte in croce. Ma dov’è finita la forza, la potenza con cui Gesù liberava e guariva? Che fine ha fatto il suo carisma profetico che gli aveva fatto annunciare il Regno di Dio? E perché si lascia umiliare e torturare senza opporre la minima resistenza? Ma soprattutto dov’è ora Dio, quel Dio che Egli chiamava “papà” e per il quale ora si sta giocando la vita? Riuscire a rispondere a questi interrogativi è la meta non solo del cammino quaresimale, ma di tutto il nostro essere cristiani. Ma per farlo bisogna esser disposti a “guardare con gli stessi occhi di Gesù”. Gesù ha avuto fede; nonostante le paure, i tradimenti, le incertezze, ha continuato ad esser certo che Dio era e sarebbe rimasto dalla sua parte per dargli la forza necessaria per compiere la sua missione. Ma la cosa ancora più bella è che Gesù ha vissuto anche questo terribile momento nella più totale libertà, rimanendo fedele alla missione che Dio gli aveva affidato, anche a costo della vita. Ciò è stato possibile perché aveva ben compreso che quello era l’unico modo di amare il Padre e gli uomini fino alla fine. Lo scandalo della croce, ancora oggi, appesantisce il nostro cammino e mette alla prova il nostro impegno missionario ma nell’Eucarestia, proprio da quel corpo e da quel sangue dati per noi, riceviamo nutrimento e forza per poter vivere, come Gesù, secondo la volontà del Padre e fiduciosi che Lui sarà sempre con noi, e certi che in qualunque caso “ne sarà valsa la pena”. (cfr. missioitalia)