“PENSIERI CON LE STELLETTE” 

sul Vangelo della Domenica

II DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO

«Qualsiasi cosa vi dica, fatela»

La FOTO, il motivo della scelta:

Un soldato canadese stringe la mano a un bambino,  Kandahar 13 luglio 2007 – Autore: Reuters

Militari con il cuore di madre, così ho intitolato questo commento al Vangelo domenicale, la foto scelta, mi porta con il cuore e la mente a tutti quegli uomini e donne con le stellette, che facendo il proprio dovere “fate quello che vi dirà”, diventano presenza forte, si!,  ma con la pazienza e la carità di una madre attenta sempre ai propri figli e al loro bene. (Foto: Cfr. iOggi/Notizie (CZ)

Carissimi,

oggi, a commento di questo Vangelo di Giovanni, che ci racconta delle nozze di Cana, dove troviamo Gesù con i suoi primi discepoli e la Sua Mamma, ci offre l’occasione di riflettere sulla presenza di Maria a queste nozze di Cana, della sua singolare attenzione e del significato che questo episodio racchiude: Dio vuole entrare in ogni famiglia e Maria ce lo porta e con la sua amabilità e lo presenta a tutti come Colui che serve, Colui che ama, Colui che non fa mancare la gioia. 

Vorrei, allora, ora, riproporvi la lettura integrale dell’Omelia che il nostro Arcivescovo, ha tenuto a Sotto il Monte, in occasione del Pellegrinaggio alle reliquie di san Giovanni XXIII, Papa. In essa, scorgo la figura del militare come colui che sa servire, amare e portare serenità. 

La sua riflessione ci potrà illuminare e guidare a vedere nella vita dei nostri militari il cuore autentico di “Madre” che sa essere attento alle esigenze di tutti, perché questo sono i nostri soldati che, nell’esercizio delle loro funzioni, vivono con professionalità, competenza e amore non solo di Patria e dovere, ma da cristiani e autenticamente evangelici.

” … «Umiltà, dolcezza, magnanimità…» tratti della sua stessa personalità, formatasi qui, nella sua famiglia e tra la gente di Sotto il Monte; maturata grazie alla sapienza contadina, capace di imparare dalla terra, e al clima di familiarità respirato in questo paesino, dove la vita di ciascuno è importante ed è al centro della vicenda umana. Quella centralità della persona che permise ad Angelo Giuseppe Roncalli di cogliere il vero fondamento della «pace». Ed è la pace che invochiamo in questa Eucaristia, come in ogni Eucarestia, e che vede i Militari italiani pellegrini da Papa Giovanni: sono oggi presenti tutti i corpi militari, con una particolare rappresentanza dell’Esercito che, da poco meno di un anno, può venerare in Papa Giovanni il suo Patrono presso Dio. È commosso, oggi, il nostro cuore; perché se è vero che tante volte abbiamo venerato Papa Giovanni, lo siamo andati a trovare in San Pietro, è qui che dobbiamo tornare se vogliamo cogliere in pieno il suo messaggio, soprattutto il suo messaggio di pace…”

Queste parole, ci inquadrano, non solo la figura di questo grande Papa e Santo, ma ci dicono come ha educato l’uomo, il soldato, tutta la chiesa.E da questo spirito  e con questo spirito che il militare coglie e affronta, con il cuore di madre, ogni situazione , ogni avversità, ogni mi pegno per la pace e la difesa dei più deboli e indifesi.

Buona Settimana!

20-1-19IIT.O.@unavoce