La FOTO, il motivo della scelta:

Militari Italiani a servizio del bene comune a rischio della propria vita

In questa immagine si vede il cuore dei nostri militari. Un gesto che porta gioia, che racchiude speranza, che offre sicurezza. Uomini e donne in divisa che con la loro presenza offrono tutto questo anche a costo della vita.

FOTO da: (Cfr. gianfrancopaglia)

Militari discepoli dell’amore

 

“PENSIERI CON LE STELLETTE”

sul Vangelo della Domenica 

 

VI DOMENICA DI PASQUA – Gv 15, 9-17

Questo è il mio comandamento: che vi amiate gli uni gli altri come io ho amato voi. Nessuno ha un amore più grande di questo: dare la sua vita per i propri amici.

 

Chi prende l’iniziativa di chiamare gli uomini a far parte del popolo dei battezzati è sempre Dio; la sua iniziativa si chiama amore (cf seconda lettura) e vuoi raggiungere tutti gli uomini. Questa è la consegna che anche Gesù ha lasciato ai suoi discepoli (cf vangelo). E in questa linea deve svolgersi l’opera della Chiesa.
Il senso della libertà religiosa è stata un’acquisizione importante del Concilio Vaticano II. In vari documenti viene affermato il rispetto della credenza religiosa (e dello stesso ateismo) di ogni persona, l’esecrazione di «qualsiasi discriminazione… per motivi di religione» (NAe 5), e il significato positiva delle diverse religioni del mondo come imperfetta rivelazione del Dio vero destinate dunque ad una pienezza, ma già effettivo bene spirituale, morale, socio-culturale di un popolo. Non sono per questo cessate intolleranze, diffidenze e incomprensioni a livello pratico e quotidiano… La distinzione non passa più nel campo del sacro (o del culto), ma in quello dell’amore fraterno e dell’impegno per la liberazione dell’uomo. Il servizio degli altri può veramente costituire un linguaggio «religioso» di base che accentua ciò che è comune tra chiunque accoglie Cristo nei piccoli e nei poveri, anche senza riconoscerne il volto. È proprio della libertà dello Spirito suscitare nei non cristiani le «meraviglie di Dio».”.
(Cfr. Maranathà

Il comandamento del Signore è chiaro e valido per tutti anche per i cristiani che svolgono il servizio militare. Un servizio sino all’effusione della vita, se necessario, per salvaguardare ogni persona. Potrebbe qualcuno obiettare, ma il Signore vede il cuore delle persone, vede l’impegno e l’effettivo servizio e la struttura militare è finalizzata alla difesa di questi valori. Cristiani e militari, cristiani e santi, come ogni battezzato, sulla strada di questo mondo cercando di seguire Gesù e imitare il Suo amore e la Sua presenza tra di noi. Ciò che conta è l’amore, è la persona, qualsiasi razza, cultura o religione abbia e ogni vocazione contribuisce a realizzare questo comandamento. La nostra presenza accanto a loro, condividendo la vita, sino ad avere “l’odore delle pecore” è il senso di questa presenza che è un servizio ad ogni uomo o donna con le stellette perché possa coltivare questo cuore e servire questi fratelli con il cuore di Cristo.

Buona Domenica

09.05.21-VIPasqua@unavoce