Quello che non puoi cambiare

Concedimi la serenità
di accettare le cose che non posso cambiare,
il coraggio per cambiare quelle che posso
e la saggezza per riconoscerne la differenza. 
(San Francesco)

 

 

La felicità può risiedere anche nell’accettazione delle cose che non possiamo cambiare. Alla fine, la nostra vita si riduce a cercare la felicità nelle scelte che ogni giorno facciamo, dai rapporti interpersonali, al lavoro, alle scelte di amore, ecc. e il più delle volte, nonostante scegliamo, non siamo felici e vogliamo sempre quello che non abbiamo, penso sia insito nella natura umana, ma questo ci porta a non essere veramente felici o a non accorgerci delle tante cose belle che abbiamo.

“Capita spesso durante il corso della vita, di avere dei momenti in cui ci sentiamo frustrati, impotenti, impossibilitati a fare dei cambiamenti o ad ottenere ciò che vogliamo. Soprattutto chi ama avere il pieno controllo della propria vita, non riesce ad accettare che alcune cose non dipendano da lui. Il segreto del vivere più sereni, però, sta proprio nell’imparare a riconoscere le cose e/o le situazioni che non dipendono dalla nostra volontà, ed accettarle. E’ importante comprendere che, accettando la situazione così com’è, si evita di disperdere energie emotive e mentali e si fa spazio per ciò che è davvero importante e sotto il nostro controllo. Al contrario, non accettando quello che non puoi cambiare, rimani bloccato. Resistendo, combattendo quello che non puoi combattere, otterrai solo una mente inquieta e agitata. Ma come intraprendere questo percorso di accettazione? Prima di tutto bisogna prendere consapevolezza che ogni situazione può essere un insegnamento e un momento di crescita, sia essa bella o spiacevole: la differenza sta nel fatto che quando qualcosa non gira nel modo in cui vorremmo, lo notiamo subito; quando siamo felici, invece…ci soffermiamo mai a farci caso?”. (cfr. tobecrescitapersonale)

Dobbiamo tutti imparare ad accettare le situazioni, non accettarle abbassando la testa, ma accettare quelle situazioni che non dipendono da noi e che non possiamo cambiare, se piove e vogliamo il sole non possiamo cambiare la situazione e non saperla accettare ci renderà infelici, un esempio banale per comprendere il livello delle cose che non possiamo cambiare. Se non ho una formazione professionale o culturale perché ho scelto altro, non posso pretendere di fare cose che non posso e per questo essere infelice o invidioso di altre situazioni o ti rimetti in gioco o devi saper accettare la tua condizione ed essere felice in quello che hai e che fai. Alcune situazioni dipendono da noi, altre dalle condizioni generali, altre da situazioni contingenti esterne: io, il mondo, la società … devono mettere in condizione tutti di poter fare tutto, ovviamente questo sarebbe il bello, la democrazia, le opportunità, le occasioni … ma poi dipenderà da noi, ma sul piano delle possibilità, le possibilità devono essere uguali per tutti, quello che non dipenderà da noi sarà importante saperlo, allora, accettarlo.

Questo modo di pensare e di procedere nella vita non vuole essere un abbassare la testa o un rinunciare, tutti possiamo far tutto ma bisogna anche avere la misura seria e concreta delle possibilità e dell’impegno che ognuno di noi ci mette. Fare confronti si rischia di rimanere eternamente arrabbiati, litigiosi, invidiosi, delusi e di non realizzare nulla nella vita se non quello di lamentarsi e basta.

Si!, noi siamo la generazione delle lamentele, come se il caldo torrido, le guerre, l’economia, ecc. non hanno mai condizionato la vita. La storia si ripete e le cose sono già accadute nella storia del mondo, semmai noi abbiamo una memoria corta o non leggiamo il passato mettendoci nella condizione di piangerci addosso, invece che di rimboccarci le maniche e proseguire. Pianificare strade differenti, impegni concreti, aspettando e rivendicando solo diritti e dimenticando i doveri e gli impegni, la serietà e la nobiltà dei gesti e dei linguaggi, del pensiero e dell’impegno personale, ripeto se non prendiamo sul serio tutto ciò, il rischio è di non concludere nulla aspettando che altri facciano quello che dovremmo invece fare noi.

Pertanto alla fine per essere felici dipenderà da noi, da come leggiamo la vita, da come l’affrontiamo, da come seriamente ci impegniamo. Sii sereno, vedi lontano, sii positivo e impara a leggere la vita in modo diverso, pieno, sereno e la felicità sarà parte di te stesso, perché saper accettare ti metterà sulla strada della vera gioia.

@unavoce

 

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