La FOTO, il motivo della scelta:

 

Piloti dell’Aeronautica Militare

 

Uno scatto che dice professionalità, amore, passione, uno sguardo che crea stupore, ma che offre sicurezza, un impegno che incarna il Vangelo.

Regole, metodo e un cammino da seguire: servire i fratelli.

 

FOTO: (cfr. Pagina Facebook – Aeronautica Militare)

Una vocazione per la felicità

 

“PENSIERI CON LE STELLETTE”

sul Vangelo della Domenica

 

XXVIII DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO – Mc 10,17-30

 «In verità io vi dico: non c’è nessuno che abbia lasciato casa o fratelli o sorelle o madre o padre o figli o campi per causa mia e per causa del Vangelo, che non riceva già ora, in questo tempo, cento volte tanto in case e fratelli e sorelle e madri e figli e campi, insieme a persecuzioni, e la vita eterna nel tempo che verrà».

“Il vangelo di questa domenica è un vangelo pieno di sguardi e di stupore. Un giovane si avvicina a Gesù ghi fa una domanda seria: “maestro che cosa devo fare per avere la vita eterna”, che tradotto significa che cosa devo fare per essere felice. Pare che Gesù non dia molto peso a questa domanda perché gli ricorda la prima regola che per essere felici bisogna avere un metro dentro la propria vita, osserva i comandamenti. Vedete tante volte noi pensiamo che raggiungere un risultato significa semplicemente sognarlo…desiderarlo, invece per raggiungere un risultato bisogna avere un metodo, bisogna avere delle regole qualcosa che ci aiuti a raggiungere quel risultato, come un atleta che vuole vincere una partita, deve allenarsi, deve fare una serie di esercizi. Un cristianesimo una fede senza i comandamenti cioè senza un metodo senza delle regole sarebbe semplicemente un desiderare, sarebbe semplicemente un fare dei propositi non sognare. Così Gesù liquida immediatamente questo giovane con questa risposta, “segui i comandamenti”, ma questo giovane spiazza Gesù, lo faccio già dice, da quando ero piccolo seguo i comandamenti. Questa cosa colpisce profondamente Gesù tanto da destarlo da quello che sta facendo e il vangelo sottolinea tutto questo gesto attraverso una parola: Gesù fissatolo lo amò, cioè fissa lo sguardo su questo ragazzo perchè si rende conto che questo ragazzo non sta semplicemente sognando, sta cercando di mettere mano di impegnarsi perché diventi realtà dentro la propria vita, così gli indica il pezzettino mancante, perché non bastano le regole non bastano i metodi, va, vendi tutto quello che hai, poi vieni e seguimi, cioè gli sta dicendo: cerca di liberarti da quello che hai dentro la tua vita…cerca di distaccati di non avere più dipendenze da quello che hai intorno, convinciti che la felicità non è qualcosa che ti viene intorno, non è qualcosa che ha che fare con le circostanze che hai intorno, devi liberarti di tutto questo e soprattutto devi seguirmi cioè devi capire che ciò che ti rende felice un cammino è un cammino dietro di Me. Ma questo giovane, bravo, un giovane che aveva destato anche la curiosità di Gesù se ne torna a casa rattristato, triste, perché, dice il vangelo, aveva molti beni. Gesù prende lo spunto da questa sorta di fallimento, prende lo spunto da questa ritirata da parte di queste giovane per spiegare ai discepoli che in realtà è molto difficile entrare nel regno di Dio quando non si prende sul serio questo cammino di liberazione che ciascuno di noi dovrebbe fare… per essere felice, dice Gesù, devi essere libero e per essere libero devi impegnati a liberati da tutto quello che c’è dentro la tua vita senza farci l’abitudine, senza avere paura, senza avere dipendenza da quello che ti circonda. Questo è il segreto del vangelo di oggi, non basta seguire le regole, non basta avere un metodo, ma mettersi a seguire Gesù”. (cfr. d.L.M. Epicoco)

Ecco è proprio questo che il militare cerca di vivere attraverso la sua professione e la sua vita, non solo seguire delle regole, fondamentali ovviamente, ma portare amore e serenità, servendo la pace con la sua professionalità, a chi è più povero e in difficoltà per poter tornare ad essere felice e il militare e militare cristiano, vivendo il Vangelo nella sua vita personale e professionale, incarna le parole e il consiglio di Gesù. La sua presenza concreta unita al suo sguardo attento diventa strumento nelle mani di Dio, ed è quello sguardo che ama e serve per indicare la strada, per riprendere il cammino, per vivere felici, che fa la differenza.

Buona Domenica 

10.10.21XXVIIITO@unavoce