La FOTO, il motivo della scelta:

Afghanistan – Herat, Camp Arena, visite mediche alla popolazione civile

La foto scelta, porta alla nostra attenzione, immediatamente, il cuore, con cui le Forze Armate Italiane sono impegnate nelle operazioni dipeacekeeping: attente ad ogni singolo aspetto della vita della popolazione locale, senza giudizio o pregiudizio, ma solo con quello spirito evangelico di servire, di aiutare, di non giudicare, “nessuno Signore”, come ci ricorda il Vangelo, ma di insegnare a vivere nella pace e nel rispetto, eliminando gli errori fatti. La dolcezza del volto di questa nostra donna con le stellette, ci offre, in uno sguardo, la pazienza di Gesù, che chinato, scriveva a terra ascoltando cosa la gente diceva e offrendo una strada nuova e rinnovata alla donna chiamata a giudizio dal popolo e così superando leggi e tradizioni ha dato la possibilità di riscattarsi e vivere una vita migliore. 

(FOTO: Cfr. Truppe Alpine)

 

“PENSIERI CON LE STELLETTE” 

sul Vangelo della Domenica

V DOMENICA DI QUARESIMA

“ … dove sono? Nessuno ti ha condannata? … Nessuno, Signore»

Carissimi, con lo stile del Signore, i nostri militari, là dove vengono impiegati, evangelicamente vivono e servono, con la loro presenza, i popoli e i singoli, in Patria  e nelle operazioni fuori dai confini nazionali, con la pazienza e l’intelligenza del Vangelo. Capaci di aiutare a riprendersi dai propri errori, capaci di educare a comprendere la necessità di vivere in pace e in armonia con il lavoro e l’onestà e di aiuto a risorgere dalle difficoltà, attraverso una presenza “forte” che è la vera Fortezza degli ideali di democrazia, pace, sicurezza, rispetto, tolleranza… perché tutti possano vivere in serenità. Il lavoro paziente e lento, che svolgono, porta a risorgere dai propri limiti e a difendere chi, più debole, viene oppresso, offrendo nuove strade, nuovi orizzonti per una vita migliore.  Non è questa forse la conclusione alla vicenda della donna peccatrice riportata dal nell’episodio descritto da Giovanni nel Vangelo di oggi?

Ora, un piccolo rimando ad una intervista di “Avvenire” al nostro Ordinario, le Sue parole potranno aiutare tutti noi a vivere il Vangelo e a comprendere il Servizio alla Pace, di questi cristiani e militari, che, con la nostra presenza, serviamo con e per la Chiesa.  

7.4.19-V-Q.@unavoce