La FOTO, il motivo della scelta:

Contingente Italiano in Libano

In uno scatto, l’impegno a costruire, difendere e aiutare la libertà di vivere in Pace. Questo è quello che c’è nell’uomo con le stellette. L’impegno a crescere professionalmente, umanamente e cristianamente per servire l’uomo.

FOTO da: (Cfr. ladigetto)

Militari per la libertà

 

“PENSIERI CON LE STELLETTE”

sul Vangelo della Domenica

 

 

III DOMENICA DI QUARESIMA – Gv 2,13-25

 molti, vedendo i segni che egli compiva, credettero nel suo nome. Ma lui, Gesù, non si fidava di loro, perché conosceva tutti e non aveva bisogno che alcuno desse testimonianza sull’uomo. Egli infatti conosceva quello che c’è nell’uomo.

“La vita cristiana non consiste in una serie di pratiche che possano giustificare o tranquillizzare la nostra «buona coscienza»: messa domenicale, formule frettolose e meccaniche, devozione a qualche santo «parafulmine» contro i guai della vita. «E’ ben misera giustizia o bontà quella che si misura a termini di legge» (Seneca). Per entrare in comunione con Dio è chiamata in causa la vita con tutte le sue scelte quotidiane, piccole o grandi che siano. Il decalogo che Dio offre al suo popolo non intende fondare un rapporto legalistico, né imporre un giogo; esso indica piuttosto le condizioni attraverso le quali è possibile vivere l’alleanza, quel vincolo unico e irripetibile con il quale Dio si è legato al suo popolo. L’aspetto più originale del «Codice dell’alleanza» è la sua premessa: «Io sono il Signore, tuo Dio, che ti ho fatto uscire dal paese d’Egitto, dalla condizione di schiavitù: non avrai altri dèi di fronte a me…». Il Dio che si è rivelato liberatore del popolo da lui scelto liberamente come alleato e amico, gli indica la strada della libertà. Non accogliere tali indicazioni è lasciarsi presto sopraffare da altri idoli, essere preda di altri «signori». Questa obbedienza è l’unica possibilità per vivere alla presenza liberante di Dio la comunione con lui. Osservata con animo servile, la legge diventa giogo insopportabile. Solo l’amore diventa l’anima della legge e di essa più esigente ed impegnativo”. (Cfr. Maranthà)

Militare significa obbedienza, servizio, impegno, sacrificio, non sono forse queste le parole chiavi dell’alleanza con Dio. Nel vivere, ognuno, la propria cristiana, allora il quotidiano diventa la via della libertà, della vera libertà e l’impegno è servire per questo dono, per questa vita, per ogni persona.

Nella professione militare il cristiano e militare ha ben presente le parole del Signore e ogni giorno davanti alla Sua Parola si confronta e si verifica per essere segno e strumento di questo Amore.

7.3.21-IIIQuaresima@unavoce