Al centro del mistero del mondo c’è Gesù Cristo. Al centro del mistero di Gesù Cristo c’è la sua morte che si apre nella risurrezione. Al centro del mistero della sua morte c’è il suo amore, il suo Cuore. Per questo possiamo dire che la celebrazione della festa del Cuore di Cristo conduce all’essenza del cristianesimo: la persona di Gesù, Figlio di Dio e Salvatore del mondo, svelato fin nel mistero più intimo dei suo essere, fino alle profondità da cui scaturiscono tutte le sue parole e le sue azioni: il suo amore filiale e fraterno fino alla morte. Il cuore ha simbolizzato per gran parte delle culture il centro vivo della persona, il luogo dove nell’intima unità della persona si fondano la complessità, la molteplicità delle facoltà, delle energie, delle esperienze. Il cuore, inoltre, è simbolo della profondità e dell’autenticità dei sentimenti e delle parole, quindi, della loro sorgente profonda: l’amore. Gesù, uomo perfetto, ha amato come nessun altro uomo. Alla sua scuola noi impariamo ad amare secondo dimensioni completamente nuove.” ( K. Rahner)

 

Il momento culmine per la vita della comunità cristiana è la Celebrazione Eucaristica attorno alla mensa l’altare del Signore si raccolgono tutte le vite le storie belle e meno felici delle persone in questo tempio costruito come una tenda in mezzo al suo popolo la chiesa vive e si educa. I momenti e le varie proposte entrano in questo cammino di formazione e di esperienza alla scuola del vangelo e secondo il Magistero e le tradizioni della Chiesa.

“Per stabilire la giusta collocazione della Liturgia nella vita della Chiesa, la Costituzione liturgica Sacrosanctum concilium (1963) ricorre ad un linguaggio particolare: in un primo momento segue la via umilitatis affermando che «la liturgia non è l’unica attività della Chiesa» e da sola «non esaurisce tutta l’azione della Chiesa» (SC 9); subito dopo, però, segue la via maiestatis e dice che la liturgia «è il culmine e la fonte della vita della Chiesa» (SC 10); infatti la Liturgia «è azione sacra per eccellenza, e nessun’altra azione della chiesa ne uguaglia l’efficacia allo stesso titolo e allo stesso grado» (SC 7). Vediamo di approfondire questi due poli attorno ai quali, come attorno ad una ellisse, ruota la vita liturgica della Chiesa”. (cfr. clerus)

Alla luce di queste indicazioni e queste certezze del nostro cammino di crescita cristiana, come abbiamo fatto nel mese di Maggio con la devozione a Maria la Madre di Dio, in questo mese di Giugno come vuole la tradizione lo dedicheremo alla devozione anzi direi alla “spiritualità” del Sacro Cuore di Gesù. Dico spiritualità e non solo semplice devozione, che pur nobile azione, la spiritualità dice “tutto il mistero di Cristo celebrato, conosciuto, vissuto da una certa prospettiva, qui quella del Sacro Cuore: “devozione” può avere un senso più riduttivo. Gesù mostrandosi alla mistica santa Margherita Maria Alacoque ci ricorda che ‘Dio è amore’ (1 Gv 4,8). Il suo scopo dunque è confermarci nella carità contemplando quella infinita di Dio, perché anche noi amiamo i fratelli. Fondamento di questa spiritualità è custodire e meditare le parole della Scrittura: nei simboli mistici, nelle rivelazioni private, lo Spirito ci ricorda infatti “tutto quel che Gesù ha detto e ci insegna ogni cosa” (Gv 14,26).. (cfr. sovvenire.chiesacattolica)

Con queste precisazioni e indicazioni la nostra attività di Giugno potrebbe così svolgersi per educarci nella preghiera e con essa alla spiritualità del Cuore di Cristo, leggendo la vita e le opere di Santa Margherita Maria Alacoque in particolare la sua autobiografia e poi come comunità tre appuntamenti come dalla lettera “Volgere lo sguardo”: 1° giugno l’Adorazione Eucaristica, il 16 giugno Solennità del Sacro Cuore Santa Messa Solenne e 30 giugno S. Messa alla Parrocchia locale del Sacro Cuore.

Inoltre potremmo leggere L’enciclica “Haurietis aquas” sulla devozione al Sacro Cuore di Papa Pio XII.

Le nostre intenzioni saranno in particolare per tutti gli ammalati in particolare della nostra comunità, per gli alluvionati dell’Emilia Romagna e delle altre regioni colpite, per la santificazione di tutti i sacerdoti e per la Pace.

@unavoce