Presepe Parrocchia dei Militari Madonna di Loreto – 15° Stormo

Liturgia della Parola

Sacra Famiglia

Madre di Dio

SACRA FAMIGLIA 

MARIA MADRE DI DIO

 

Lasciamoci affrancare nella fede, in questo piccolo “francobollo di spirituale”, con le parole di don L. Maria Epicoco per queste due feste liturgiche: “Il padre e la madre di Gesù si stupivano delle cose che si dicevano di lui”. L’amore funziona solo quando è ancora disposto a stupirsi per ciò che ama. Molte nostre famiglie (oggi è la festa della Santa Famiglia) non funzionano perché hanno perso lo stupore nel guardarsi. Funziona ormai solo il pregiudizio: “ti conosco bene!”. Eppure la verità più vera di ogni ambiente sano è potersi sentire addosso uno sguardo che ti dice “sei molto di più di ciò che sembri!”. Solo quando è preservato il mistero che c’è dentro ognuno di noi, solo allora le relazioni ci fanno essere felici. Le relazioni che ti catalogano, che non ti danno nessun altra possibilità, che ti costringono a interpretare i sogni degli altri, sono destinate a creare solo infelicità e dolore. Maria, Giuseppe e Gesù sono una famiglia perché hanno saputo rispondere ai problemi “insieme”, e permettendo a ognuno di essere se stesso in questo “insieme”. Il loro amore non è inarrivabile, anzi, è messo lì per ricordarci in che modo dovremmo essere famiglia noi. Solo così si cresce: “Il bambino cresceva e si fortificava, pieno di sapienza, e la grazia di Dio era su di lui”. Sono convinto che molti nostri ragazzi dicono di non credere in Dio semplicemente perché nelle loro famiglie sono stati delusi dall’amore. Dio è amore, e se l’amore ti ha fatto soffrire allora sembra logico non crederci più. Possa la festa di oggi donarci un’occasione ancora”. (cfr. d.L.M. Epicoco)

L’inizio dell’anno ha come ricorrenza liturgica la Festa della “Madre di Dio”. Maria è il dettaglio dentro cui il Tutto si è raccolto. Maria è ciò che rende la venuta di Gesù non una cosa astratta ma una cosa accaduta, verificabile, presente. E il Vangelo di oggi ha tantissime sfaccettature in riferimento anche a Lei. Ma vorrei sottolineare solo qualche aspetto. Il primo aspetto è quello dei pastori che “andarono senza indugio e trovarono”. I Pastori attuano un programma che noi forse abbiamo abbandonato da tempo. Si mettono a cercare Gesù e Lo trovano alla fine di questa ricerca. Il cristianesimo riabilita le “ricerche”, anzi impone la ricerca come mezzo per “trovare”. Ma trovare cosa? Un Senso alla vita, perché in fondo questo è Gesù, il Senso che stiamo cercando. E Maria ne è l’esempio più bello, infatti il Vangelo sottolinea questa espressione: “Maria da parte sua, custodiva tutte queste cose, meditandole nel suo cuore”. Maria ci insegna che Dio non è “immediato” è “mediato”, ha bisogno che noi guardiamo dentro le cose per trovarlo, non in superficie. Recuperare in quest’anno nuovo una dimensione spirituale non significa mandare a memoria altre preghiere ma imparare a guardare dentro le cose, attraverso la vita spirituale, il silenzio, l’ascolto, la profondità. Il Signore non ci vuole bigotti ma capaci di trovarlo dentro ciò che viviamo. E come ogni attività che si rispetti, anche la vita spirituale ha bisogno di esercizio e di allenamento costante”. (cfr. d.L.M. Epicoco)