EPIFANIA E BATTESIMO DEL SIGNORE

Lasciamoci affrancare nella fede, in questo piccolo “francobollo di spirituale”, in queste due feste con le parole di Mons. Andrea Migliavacca, Vescovo di Arezzo e di san Gregorio Nazianzeno, vescovo.

“Non chiuderti nei tuoi pensieri, ma apri lo sguardo agli orizzonti di luce e alle tracce del bene che accompagnano la tua vita e quella di chi ti è accanto. Così si guarda il cielo. Alza il capo al cielo e scopri che c’è la luce, c’è la stella e ora ti può illuminare. E tu, seguila. Ti porterà a Betlemme. Ti condurrà a vedere anche tu Dio in mezzo a noi, Dio fatto bambino. La luce ti farà percepire nella semplicità e nella fragilità della tua vita, come è il respiro di quel bimbo, che Dio è lì per te e ti regala la vita, ti regala l’amore, ti regala l’avventura di amare e insieme pace e gioia. Alza lo sguardo, cerca Dio, cerca l’amore… E giungendo a Betlemme potremo scoprire che si troverà questo Dio ora abbassando lo sguardo, per vederlo in quel bimbo di nome Gesù e per sentirlo proprio vicino a te, accanto alla tua vita. Alza lo sguardo al cielo e poi abbassandolo troverai Dio, che è l’Amore, accanto a te, con uno sguardo nuovo anche sulla tua vita e il tuo cammino. Amici…, ora dobbiamo lasciarvi e dobbiamo chiudere questa lettera che spero vi arrivi in tempo per l’Epifania. Non possiamo che augurarvi ora buona Epifania… e se per caso guardando il cielo e cercando la stella vedrete anche la Befana che arriva, e spesso vien di notte, salutatela anche per noi. E’ anche lei una viandante che porta doni. E’ così e guardando il cielo e cercando la stella chissà che non passi proprio lei e porti i doni ai più piccoli, ai più poveri, a tutti voi. Forse arriva anche lei da Betlemme e se ha visto come noi quel bimbo di nome Gesù vi porterà anche lei il dono più bello: l’amore” CONTINUA”. (cfr. Mons. A. Migliavacca)

Bronzo, L’Adorazione dei Magi, Collezione privata

Liturgia della Parola

Epifania del Signore

Battesimo del Signore

“Gesù sale dalle acque e porta con sé in alto tutto intero il cosmo. Vede scindersi e aprirsi i cieli, quei cieli che Adamo aveva chiuso per sé e per tutta la sua discendenza, quei cieli preclusi e sbarrati come il paradiso lo era per la spada fiammeggiante. E lo Spirito testimonia la divinità del Cristo: si presenta simbolicamente sopra Colui che gli è del tutto uguale. Una voce proviene dalle profondità dei cieli, da quelle stesse profondità dalle quali proveniva Chi in quel momento riceveva la testimonianza. Lo Spirito appare visibilmente come colomba e, in questo modo, onora anche il corpo divinizzato e quindi Dio. Non va dimenticato che molto tempo prima era stata pure una colomba quella che aveva annunziato la fine del diluvio. Onoriamo dunque in questo giorno il battesimo di Cristo, e celebriamo come è giusto questa festa. Purificatevi totalmente e progredite in questa purezza. Dio di nessuna cosa tanto si rallegra, come della conversione e della salvezza dell’uomo. Per l’uomo, infatti, sono state pronunziate tutte le parole divine e per lui sono stati compiuti i misteri della rivelazione. Tutto è stato fatto perché voi diveniate come altrettanti soli cioè forza vitale per gli altri uomini. Siate luci perfette dinanzi a quella luce immensa. Sarete inondati del suo splendore soprannaturale. Giungerà a voi, limpidissima e diretta, la luce della Trinità, della quale finora non avete ricevuto che un solo raggio, proveniente dal Dio unico, attraverso Cristo Gesù nostro Signore, al quale vadano gloria e potenza nei secoli dei secoli. Amen”. … CONTINUA (cfr.san Gregorio Nazianzeno)