Proseguiamo a grandi passi il cammino Quaresimale  attraverso i commenti presi dal sito “Missio”, un organismo pastorale della Conferenza Episcopale Italina, che nel 2021 preparò dei brevi commenti ai Vangeli della Quaresima, della Domenica delle Palme e di Pasqua: “Vite intrecciate”. Viviamo un tempo ancora martoriato dalle guerre e da attacchi verso i cristiani, le parole proposte possono aiutarci nella preghiera per tutti i missionari e i cristiani del mondo che soffrono a causa del Vangelo e ad affrancarci nella fede e poter essere anche noi testimoni del vangelo di Gesù Cristo ai fratelli che incontriamo sul nostro cammino.

Facciamoci aiutare anche con le “Riflessioni sulla Preghiera” proposte da Mons. Giuseppe Mani, già nostro Ordinario Militare.

Liturgia della Parola

V di Quaresima

il carattere proprio della missione: morire per dare frutto.

V DOMENICA di QUARESIMA

se il chicco di grano, caduto in terra, non muore, rimane solo; se invece muore, produce molto frutto. (Gv. 12, 22)

“”Vogliamo vedere Gesù” è la domanda di tutti gli uomini, di tutti i tempi e di tutte le culture che chiedono, desiderano conoscere ed incontrare Gesù. Il mondo ha sete di qualcosa di profondo, capace di riempire e dare senso alla vita, e il nostro impegno missionario può essere la fontana cui poter attingere. Ma qui Gesù descrive con molta precisione come è possibile “vederLo” e quale sia il carattere proprio della missione: morire per dare frutto. Così come un chicco di grano, ogni cristiano, per adempiere alla sua vocazione missionaria, deve necessariamente cadere, lasciarsi ingoiare dalla terra, macerare e ri-nascere per produrre vita nuova”. (cfr. missioitalia)