Da eliminare
“Non ci può essere profonda delusione dove non c’è un amore profondo.” (Martin Luther King)
È un sentimento che prima o poi sperimentiamo tutti, sia perché rimaniamo delusi sia perché deludiamo. Un’esperienza che cambia i rapporti che cambia i modi di vivere, di pensare e di agire e reagire. La delusione è un crollo di ideali, di lavoro d’impegno. La delusione la si vive e la si può vivere in diversi aspetti della nostra vita, in amore in amicizia sul lavoro in famiglia e le delusioni arrivano solitamente dalle persone più vicine a noi. Tutti abbiamo una persona cara a cui teniamo una situazione un lavoro … a cui teniamo molto e più grande sarà la delusione.
“La definizione psicologica della delusione fa riferimento “a uno stato d’animo di tristezza provocato da una frattura tra ciò che ci aspettavamo e ciò che è, dunque dalla constatazione che le nostre aspettative non hanno riscontro nella realtà”. La delusione, quindi, è un sentimento di amarezza, di tristezza velato di rabbia e di rimpianto che ci invade quando percepiamo un’incongruenza tra quello che desideriamo e quello che accade. La delusione va inevitabilmente affrontata, anche se non è semplice e, spesso, non si riesce a superarla in breve tempo”. (cfr. centrodep)
Prima di proseguire in questa semplice riflessione, senza nessuna pretesa accademica, vorrei dire che talvolta la delusione è anche personale verso noi stessi, riflettendo sul non aver fatto, non essere riusciti, non aver combattuto a sufficienza … forse la risposa è proprio come ci viene suggerito: è nella mancanza di vera passione e amore per quella situazione.
Ognuno di noi prima o poi fa questa esperienza e fermarci a pensare, oggi forse ci può aiutare a verificare il nostro cammino e riprenderlo in modo sano. Il cambiamento può risultare radicale il tradimento ricevuto, che si trasforma in delusione, diventa una situazione di chiusura o di grande apertura e comunque in entrambi i casi può essere un limite se non vissuto con la comprensione dei fatti e facendo una verifica in noi stessi prendendo coscienza dell’accaduto. L’alternativa è una tristezza e una sfiducia verso tutto e tutti che rischia di trasformarsi in rabbia e vendetta, ecco perché è importante e fondamentale fermarsi a riflettere e rivedere e a pensare cosa mi sarei aspettato da quella situazione o da quella persona.
Gesù fa l’esperienza della delusione, tradito dai sui, abbandonato al Getzemani, la delusione in Gesù si trasforma in salvezza in speranza in abbandono totale alla volontà di Dio, anche con i discepoli di Emmaus delusi da tutto il Signore si fa compagno di viaggio e ridona fiducia. La delusione Gesù l’affronta come occasione di conversione e di cambiamento.
Anche noi guardiamo alle nostre delusioni, fermiamoci riflettiamoci sopra, pensiamo a cosa avremmo voluto e se noi abbiamo donato prima di pretendere e una volta verificato questo, rimettiamoci in piedi consapevoli anche degli eventuali errori, ma con l’impegno di rinnovarsi, sapendo che alcuni fallimenti ci hanno aperto gli occhi per vivere la vita in modo nuovo, non rinunciano là dove siamo caduti o rimasti delusi ma vivendoli in un modo nuovo, più libero più evangelico più appassionato.
Non cadiamo nella tentazione di rimanere delusi dalle persone e magari anche da Dio, perché non abbiamo quello che ci aspettavamo ma guardiamo con altri occhi le situazioni e allora la delusione svanirà con la capacità di amare contro ogni logica, di donarsi senza aspettarsi nulla. Questa è la fede, una fede che va coltiva animata alimentata attraverso la vita sacramentale, nella comunità cristiana, nella vita della Chiesa unita con lo sguardo verso Il Cristo, questo non ci deluderà mai.
@unavoce – foto: fonte







