Educare insieme
L’importanza delle figure di riferimento e del loro stile di vita per educare per coinvolgere per crescere è un aspetto molto importante che nessuno può evitare perché tutti abbiamo la possibilità di seminare il bene.
Nella vita tutti abbiamo delle figure di riferimento e le prime sono i nostri genitori. In loro noi troviamo rifugio riparo amore condivisione. In casa ci sentiamo al sicuro e anche se poi nell’evoluzione della crescita possono nascere contrasti e difficoltà, i genitori rimango le persone a cui rifarci, modelli da imitare da prendere di esempio per far crescere e preparare a camminare da soli. Le loro parole il loro stile di vita ci educa. Incontriamo poi nella nostra vita figure di riferimento come i professori il sacerdote della nostra comunità il vescovo il papa … e altri incontri con persone che hanno stimolato la nostra crescita la nostra conoscenza il nostro stile di vita.
Ricordo con piacere molti volti di persone che hanno caratterizzato chi sono. Figure che hanno arricchito la mia vita la mia anima il mio cuore e il mio servire nella Chiesa. Talvolta pensiamo che ci sia una idolatria delle persone, sia nell’ambiente famigliare che esterno, ma se in queste figure ritroviamo onestà verità correttezza di vita allora non è idolatria ma sequela.
Il papa è l’esempio lampante per i cattolici e non solo, è immagine visiva di quello che rappresenta, del dolce Cristo in terra successore di Pietro guida degli apostoli e pur con le sue caratteristiche umane e personali racchiude nella sua figura e nel suo ruolo l’unità il servizio l’amore e così deve essere per i nostri genitori e tutti gli educatori che incontriamo. Stimare queste persone che abbiamo potuto vedere guardare e conoscere, arricchisce e ci sono di sprono nello stile della nostra vita.
Chi sono le persone a cui ti riferisci? Quali santi hai preso come modello per la tua vita cristiana? Quale insegnate, sacerdote, religioso … è più vicino alla tua sensibilità? Non sono banalità ma da questa consapevolezza nasce il nostro stile di vita e la nostra presenza nella società. Non si tratta di imitare nel vestire o nel parlare ma si tratta di lasciarci guidare dalla loro fede e dal loro esempio onesto e sereno.
Le figure di riferimento sono cruciali perché, attraverso l’attaccamento sicuro, influenzano lo sviluppo di un’alta autostima, resilienza, capacità di gestire lo stress e relazioni sociali positive. Agiscono come modelli da imitare, trasmettendo valori, comportamenti e strategie per affrontare la vita. La loro presenza coerente e sensibile è fondamentale per strutturare una personalità sana e un senso di fiducia in sé.
Quindi ripeto, quali le figure di riferimento sono state per te e quali sono oggi quelle delle nuove generazioni? Gesù Cristo? Il papa? I genitori, gli insegnati, il cantante o lo sportivo … il politico o il pensatore? E’ importante la scelta che vien fatta, così come è importante che chi ha un ruolo pubblico, qualunque sia, ricordi che ha questa responsabilità, questo ruolo perché molti lo seguiranno. Parole gesti scelte e modi di vita sono fondamentali per educare una società.
Sarà importante allora mettere le persone in condizione di avere contatti conoscere e fare esperienza con queste figure di riferimento senza pregiudizio ma con libertà e nel rispetto delle singole scelte, senza chiudere a priori o aprire a priori, ma con intelligenza che parte dai genitori che nel loro ruolo iniziale e fondante hanno il compito di far crescere non solo fisicamente ma umanamente con il cuore la mente e l’anima.
“Se si chiede alle nuove generazioni chi sia a ricoprire questo ruolo nella propria vita, la figura, cioè, con cui si confrontano più frequentemente per parlare di sé, per il 33% è la mamma (percentuale che sale al 38% tra le donne e i giovanissimi tra i 18 e i 20 anni). Il 14% risponde il partner, mentre il papà si ferma al 9%. Il 26 % dei favori per un amico vero, seguono professori, educatori e figure religiose con solo l’1% delle citazioni”. (cfr. rapportogiovani)
Quali le nostre? Dobbiamo promuovere nei giovani questa coscienza di fiducia di scoperta di confronto, dipenderà per la loro realizzazione e gli agenti educativi della nostra società hanno il dovere e l’obbligo di indirizzare senza condizionare ma aiutando a scegliere il bene e non il male, il buono e non il comodo, l’impegno e non il vuoto.
Cristo è il riferimento a cui rifarci, qualsiasi ruolo abbiamo, genitore o sacerdote, professore o papa, polito o pensatore … Cristo è il riferimento della nostra vita e della nostra crescita per avere quella felicità e quel successo che desideriamo. L’impegno sarà a non cadere nelle maglie di una mentalità che presenta tutto facile e senza fatica, questo non farà crescere ma farà fallire la vita.
@unavoce – foto: fonte







