Il vero peccato

“Il Signore rimane fedele per sempre, rende giustizia agli oppressi, dà il pane agli affamati. Il Signore protegge i forestieri e sconvolge le vie dei malvagi” (Sal 145),

 

L’indifferenza porta alla divisione alla guerra alla violenza, passare accanto senza accorgersi, accorgersi e far finta di nulla, non porsi il problema, accettare e convincersi che sia sufficiente che non entri nella mia vita che non sia accanto a me, essere scandalizzati di quello che accadde pensando che intanto è lontano e quindi poverini ma che faccio io? Cosa posso fare? Forse non posso fermare la guerra o la fame nel mondo o lo sfruttamento dei bambini al lavoro … però posso accorgermi di chi ho accanto, di chi incontro sulla mia strada, del vicino di casa, posso essere rispettoso delle esigenze degli altri, posso accorgermi di uno sguardo triste o mascherato da felicità che porta un peso, posso sorridere e allungare una mano, posso parlare bene degli altri, posso seminare gioia e serenità … L’indifferenza distrugge i rapporti, allontana le persone, ci fa girare lo sguardo perché così non mi lascio coinvolgere …

I poveri si!, ma non a casa mia non accanto a me, l’immigrato ok!, ma non nella mia città nel mio quartiere nella mia scuola … Possiamo contestare tutto quello che divide cercando mediazione vie di dialogo d’incontro facendo un passo indietro, possiamo superare le divisioni per un bene superiore che è l’armonia, possiamo prendere la croce e portarla senza lamentarci, possiamo riconoscere i tanti della nostra vita, possiamo non lamentarci avendo uno sguardo alto capace di accorgersi e di superare l’indifferenza che ci pone nella nostra zona di conforto per non essere disturbati, per pensare che tutto vada bene, per pensare che i guai sono lontani da noi …

L’indifferenza ha scatenato guerre, massacri, divisioni, odi tra famiglie e tra popoli. Andiamo oltre la contestazione, andiamo oltre la lamentela, andiamo oltre all’interesse solo privato, impariamo ad accorgerci e a non essere indifferenti a non voltare le spalle, impariamo ad essere persone positive capace di dire una parola che crea pace serenità armonia dialogo. Non diventiamo anche noi colpevoli del male restando indifferenti.

Il vero peccato nella nostra vita è l’indifferenza, il Signore non compie nulla senza la nostra collaborazione, frequentiamo i poveri e avremo un cuore grande capace di amore e non di litigio, frequentate i poveri e riscoperte quanto abbiamo. Chiudo con due citazioni bibliche come occasione di riflessione personale e preghiera.

Ma se qualcuno possiede dei beni di questo mondo e vede suo fratello nel bisogno e non ha pietà di lui, come potrebbe l’amore di Dio essere in lui? (1 Gv 3.17) Figlioli, non amiamo a parole né con la lingua, ma con i fatti e in verità. (1 Gv 3.18). Iniziamo a non essere indifferenti a casa nostra, nelle nostre comunità, nei nostri condomini, nel posto di lavoro, a scuola, nei nostri quartieri e tra di noi.

@unavoce – foto: fonte

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