Messaggio del Papa
Il Messaggio del Pontefice in occasione della Quaresima ci richiama a un digiuno dalle parole che feriscono gli altri. Vi rimando al testo integrale per la vostra lettura personale offrendoci l’occasione per un serio esame di coscienza sull’uso delle parole anche noi nel nostro quotidiano.
“Cari fratelli e sorelle!
La Quaresima è il tempo in cui la Chiesa, con sollecitudine materna, ci invita a rimettere il mistero di Dio al centro della nostra vita, perché la nostra fede ritrovi slancio e il cuore non si disperda tra le inquietudini e le distrazioni di ogni giorno.
Ogni cammino di conversione inizia quando ci lasciamo raggiungere dalla Parola e la accogliamo con docilità di spirito. Vi è un legame, dunque, tra il dono della Parola di Dio, lo spazio di ospitalità che le offriamo e la trasformazione che essa opera. Per questo, l’itinerario quaresimale diventa un’occasione propizia per prestare l’orecchio alla voce del Signore e rinnovare la decisione di seguire Cristo, percorrendo con Lui la via che sale a Gerusalemme, dove si compie il mistero della sua passione, morte e risurrezione. CONTINUA
Parole che sono macigni e giudizi animati da pregiudizi parole che feriscono e puntano il dito, parole che vengono pronunciate per distogliere l’attenzione da noi pensandoci e/o facendo credere che siamo migliori degli altri.
E’ questo un agire che la psicologia metterebbe in discussione ma anche noi senza sapere di psicologia comprendiamo quanto le parole possano ferire le persone incastrandole in concetti e situazioni che non sono reali. Parliamo per far credere che sappiamo tutto degli altri e ci arrabbiamo quando gli altri parlano di noi in modo disonesto e scorretto.
Succede nelle nostre famiglie nelle nostre comunità e così nella società e anche nella Chiesa e nelle nostre parrocchie. Quando ci dicono “quelli che vanno in chiesa sono peggiori di chi non va”, forse è vero e se anche è una scusante per questi che non vanno per giustificare la loro assenza, rimane una verità che è quella di non essere veri testimoni del Vangelo.
La quaresima ci offre l’opportunità di vivere questi quaranta giorni per ripensare ai nostri modi ai nostri atteggiamenti alle parole che diciamo o che sottintendiamo ancora peggio parlando degli altri. E’ questo il tempo per fermarci e rimetterci in careggiata verificando la nostra vita i le nostre azioni le nostre parole confrontandoci con il vangelo.
Prenditi tempo in questa quaresima per verificare il tuo cammino cristiano nella vita quotidiana, confrontati con il vangelo, leggi il messaggio del Papa e frequenta le attività che la parrocchia ti propone. Non hai tempo fai fatica? Tutti hanno da fare mille cose si tratta di fare delle scelte tu cosa fai?
@unavoce – Foto: fonte







