Di salvare vite
100 anni – 83° Gruppo
Per non dimenticare, nell’83esimo giorno dell’anno l’83° Gruppo del 15° Stormo ricorda i cento anni della sua costituzione, era il 1925, ma per motivi di servizio non furono fatte celebrazioni che vengono proposte oggi. Riporto questo evento di “famiglia” per ringraziare gli uomini e le donne dell’Aeronautica Militare del 15° Stormo che ne fanno parte e augurando a loro ogni successo ricordare chi li ha preceduti in paradiso.
L’83º Gruppo C/SAR, ricerca e soccorso, insieme agli altri gruppi, formano la famiglia del 15° Stormo, un reparto che fa parlare di se per il suo specifico impiego, un servizio che se sembra passare inosservato porta in se una grande professionalità dando respiro a tutto il reparto che se pur dislocato su tutto il territorio nazionale crea una unica famiglia con gli stessi obiettivi.
“Il privilegio di salvare vite” rappresenta la massima espressione del dovere e dell’umanità, spesso definita come la missione più nobile o il “mestiere più bello del mondo”. Oggi come in molte pagine della nostra storia e della storia della nostra Patria, di ieri e di oggi, questo principio è e rimane il filo rosso che conduce la storia di questo Gruppo che ha spento cento candeline. Il salvataggio è considerato un atto di suprema umanità e responsabilità, che va oltre il dovere professionale. Il concetto si lega alla massima talmudica (Talmud, Sanhedrin 37a): “Chi salva una vita salva il mondo intero”, valore che è e deve continuare ad essere l’obiettivo primario del vostro servizio, non solo del personale addetto ma di tutti noi attorno, ognuno con la propria qualifica, il proprio impegno e lo specifico servizio, creando quella sinergia che ci permette di compiere il nostro dovere e non solo svolgere un lavoro.
Il concetto ha radici profonde, basti pensare a Scipione che preferiva salvare un cittadino piuttosto che uccidere mille nemici, pertanto salvare vite umane è un’esperienza che cambia la vita, portando con sé grandi fatiche emotive ma anche un profondo senso di realizzazione esempi che ricordandoli oggi vogliono sottolineare l’importanza del sacrificio, della dedizione e del coraggio necessari per operare in contesti pericolosi.
Il gruppo ha come simbolo il Pellicano, scelto per l’HH 3F Pelican, tale scelta consapevole o meno è un potente simbolo cristiano di sacrificio, carità e resurrezione, spesso associato a Cristo che versa il proprio sangue per la redenzione umana. Secondo antiche leggende, la madre pellicano si trafigge il petto col becco per nutrire i propri piccoli col proprio sangue, riportandoli in vita dopo tre giorni, evocando così il sacrificio eucaristico e immagine per voi di ricordare e celebrare un continuo sacrificio a salvare vite.
Con questi sentimenti oggi sale a Dio una preghiera attraverso le dolci mani della Beata Vergine Maria di Loreto nel ricordo del passato e nell’intercessione per il futuro.
@unavoce







