Integrità

 

“integrità si manifesta … nelle abitudini quotidiane, come il comportamento online, a tavola o nei rapporti interpersonali. “La vita spirituale non è un’aggiunta al resto dell’esistenza. È la sua anima” (cfr. Silerenonpossum)

Chi sceglie la vita cristiana con autenticità non lo fa sottomettendosi al volere di un Dio che chiede obbedienza in vista di una ricompensa, ma perché ha scoperto che non c’è niente di meglio per la propria vita che vivere così (cfr. M.J. Pereira)

 

Integrità non è integralismo, due termini simili ma completamente differenti. L’integrità indica coerenza etica e autenticità personale, mentre l’integralismo è l’applicazione intransigente di un’ideologia o dogma. L’integralismo rifiuta il pluralismo e impone modelli di vita (religiosi o politici), trasformando la rettitudine in fanatismo o intolleranza. È un sovra uso della coerenza che annulla l’adattabilità.

Ricordo a scuola cosa ci disse l’insegnante di lettere in merito alle parole che finiscono in “ismo”, disse che hanno un aspetto di limite e proprio a questo concetto noi oggi vogliamo soffermarci, sull’integrità della nostra vita una vita corretta ed esemplare che però non è e non vuole essere un vita integralista, cioè senza spazio per il confronto o il dialogo o senza tener conto di altri modi di vedere e leggere le situazioni che ci stanno intorno.

Pertanto la nostra vita è autentica se non ci sono due facce, davanti agli altri e con noi stessi. Molte volte siamo tentati di apparire in un modo e poi di non vivere questo modo di essere nel quotidiano. L’integrità è una virtù personale (autenticità), mentre l’integralismo è un atteggiamento dogmatico che spesso sfocia nel rifiuto della democrazia, della critica e del pluralismo. In sintesi, mentre l’integrità è una coerenza interna “morbida”, l’integralismo è una coerenza esterna “rigida” e imposta.

Questo discorso per invitarvi a riflettere sulla serietà del nostro essere cristiani. Non un esserlo alla domenica alla Messa ma sempre in ogni scelta che facciamo. Più volte vi ho parlato di esempio e testimonianza sui social, nei discorsi che facciamo, nelle scelte che ogni giorno dobbiamo prendere.

Integrità significa appunto autenticità e per essere veri bisogna crederci senza scuse o scusanti giustificando scelte e atteggiamenti quando e come ci fanno comodo. Non si tratta allora di essere, come accennavo, integralisti ma integri e seri nel vivere correttamente il vangelo nel quotidiano della nostra vita.  La legge di Dio il suo Vangelo o lo si segue tutto o nulla non alcune cose si altre lasciate all’interpretazione soggettiva di ognuno di noi secondo il comodo o il pensiero che riteniamo giusto noi. Uccidere è un comandamento da perseguire e uccidere significa non accettare l’aborto, non usare parole cattive, non escludere le persone con pregiudizi. Santificare le feste non quando ho tempo ma sempre anche quando ho altri impegni e progetti. Due esempi che sono parte dei comandi che il Signore, la strada da seguire, comandi che ci ha chiesto per vivere l’amicizia con Lui. A tutto ciò o ci credo e li osservo oppure sono uno che adatta a se stesso le cose secondo il proprio gusto. Essere integri in conclusione significa avere una vita con atteggiamenti e parole conseguentemente uguali al Vangelo.

Pertanto leggendo la Parola di Dio esaminiamoci su come siamo e come viviamo il nostro Battesimo e la vita della Chiesa. Non ci salviamo perché siamo bravi ci salviamo perché amiamo e cerchiamo di amare come il Signore ha amato e ci ama e non da soli ma all’interno della Chiesa da Lui voluta e affidata a Pietro e agli Apostoli e ai loro successori. Vigiliamo sulla nostra vita e non lasciamoci avvolgere dal male dal solo puro nostro tornaconto.

@unavoce – foto: fonte

Grazie della tua visita se vuoi rimanere collegato con noi iscriviti alla newsletter clicca qui