Vivere nella verità
Sono venuto a portare il fuoco sulla terra; e come vorrei che fosse già acceso! C’è un battesimo che devo ricevere; e come sono angosciato, finché non sia compiuto! Pensate che io sia venuto a portare la pace sulla terra? No, vi dico, ma la divisione. D’ora innanzi in una casa di cinque persone si divideranno tre contro due e due contro tre; padre contro figlio e figlio contro padre, madre contro figlia e figlia contro madre, suocera contro nuora e nuora contro suocera”. (Luca 12,49-53)
Rimango sempre sconcertato quando, scorrendo sui social, vedo una ignoranza dilagante, una ignoranza dei fatti e della storia, ma anche della vita e di come si affrontano le cose, i pensieri, le idee. La libertà ci fa liberi, vero, ma non confermiamo le nostre stupidità pubblicando ogni cosa che ci passa per la mente e se vogliamo portare avanti un’idea o dimostrare un fatto, allora bisognerà documentarsi e conoscere quello di cui si vuole parlare altrimenti risulterà uno sfogo di pancia e sarà considerato come tale.
Purtroppo la cosa ancora più sconcertante è che difronte alle banalità c’è un seguito assurdo e di fronte alla verità e alla serietà si mette in discussione pensando il peggio, allora mi domando: ma siamo diventati così poveri di mente e di cuore da non comprendere o valutare il bene e il male? La libertà è diventata mancanza di rispetto, credendoci tutti migliori di altri con il risultato poi che nessuno fa nulla se non quello di nascondersi dietro a uno schermo e parlare di cose soprattutto di quelle che non conosciamo, per il gusto di fare differentemente e di contrastare …? Non lo so ma questo è quello che accade.
La diversità di idee è una ricchezza e il fatto di non condividerle non significa denigrarle, posso vedere e considerare quegli aspetti che non condivido ma questo non ci fa mancare di rispetto ne verso le persone ne verso una ide o ideologia. Purtroppo questo è il modo che vediamo attuare nella politica soprattutto ma in ogni ambito, uno scontro verbale e purtroppo non sempre e solo tale che invece di arricchirci nella diversità ci porta a una litigiosità interiore che si esprime poi in modo insano, volgare e limitato confermando le singole stupidità.
Lo vediamo in alcuni leader, nei vari aspetti della vita e delle reazioni e quello che si legge è sconvolgente, veramente sono più sconvolgenti le affermazioni di questi sedicenti tuttologi, ma gli uni e gli altri innescano uno modo di interagire che non è bello, sano, vero ma solo fonte di tensione.
Ora, impariamo a documentarci, a non parlare per sentito dire, perché tutti lo pensano, impariamo a ragionare con la nostra testa e per farlo bisogna conoscere i fatti, la storia, le situazioni … se non lo faremo saremo sempre oggetto di altri che ci useranno per i loro ideali e scopi. E’ triste vedere che si crede ad ogni banalità, che i media pubblicano e noi insieme a loro, storie, foto e frasi che talvolta lasciano di stucco per la limitatezza, per non definirla in altro modo, che esprimono, per non credere poi alle cose ovvie. Più facile dubitare, sospettare, cerare ambiguità, pettegolezzo … dividere gli uni dagli altri … piuttosto che seminare bene, unità e rispetto … però poi ci lamentiamo del male, della violenza e della guerra … cosa abbiamo fatto noi? Rispettiamo le regole della convivenza, del buon gusto …?
Noi cristiani non possiamo, non dobbiamo e soprattutto non vogliamo adeguarci a questo modo di vivere nella società, pertanto ognuno di noi ha l’obbligo di seminare la verità, il bene, la pace, partiamo dai nostri singoli momenti, da noi stessi, dalle cerchie dei nostri amici e diffondiamo questo modo di vivere. L’amore e il rispetto non hanno colore, religione, politica, cultura, nazione … ma sono beni comuni a tutta l’umanità.
Il fuoco dello Spirto che è venuto a portare il Signore divide non per allontanare ma per portare alla verità del vangelo, una divisione che non è contrasto e litigio ma ricerca della verità e scelta di essa. Parole dure che se prese senza fermarsi a riflettere potrebbero ingannare l’intento di Dio che è quello di condurci alla verità della vita vissuta tra di noi con lo sguardo verso di Lui.
Le considerazioni fatte prima, aperte dalla citazione del vangelo e che ora chiudo, ricordando che “Le immagini del fuoco “sulla terra” e della divisione “nella terra” (elementi ai quali ho dato un nome e un esempio di come viviamo tra di noi sui social e nel quotidiano) indicano l’opera di discernimento e di verità che Gesù compie con la sua parola e la sua azione. Nessuna realtà si può sottrarre a questa operazione, nemmeno quella famiglia che è il nucleo base delle società che abitano la terra”. (cfr. monasterodibose)
Che sia allora il nostro parlare “Sì, sì; no, no”; poiché il di più viene dal maligno” (Mt. 5,37), senza criticare tanto per dire il contrario, senza ambiguità, senza acredine ma nella carità e nel rispetto.
@unavoce – foto: fonte







