Cammino Cristiano

 

L’anno liturgico dunque va inteso come costante attualizzazione dell’opera della salvezza, che Cristo realizza nella storia. Percorrendo questo ciclo temporale, la Chiesa resta a contatto con l’azione redentrice del Signore, sicché tutti i fedeli vengono colmati della sua grazia. (cfr. Papa Leone XIV)

 

Il suono delle campane ormai nella nostra società o non si sentono più e se si sentono ci lamentiamo ma indicano il momento della preghiera e risuonano con voce forte perché e nessuno dimentichi di santificare il tempo. Accettiamo i rintocchi e i suoni del campane viviamo nel rumore e non saranno queste a disturbare il nostro fare e il nostro vivere, semmai ci fanno memoria della nostra fede e delle nostre origini.

«Nulla si anteponga all’Opera di Dio» (o all’amore di Cristo), diceva e scriveva nella regola San Benedetto per i suoi monaci, ma credo che possa andar bene riferirsi anche a noi affinché non sia ostacolata da nessuna occupazione terrena a discapito della preghiera liturgica: la S. Messa in primis l’a liturgia delle Ore durante il giorno, educhiamoci a scandire il tempo e gli impegni ella nostra vita quotino mettendo sempre al centro Cristo.

Il Papa spiega nelle sue catechesi di questo periodo estivo, che l’anno liturgico e la liturgia sono il cuore della vita della Chiesa. “Durante le udienze generali, il Pontefice dedica cicli di catechesi a questo tema, riprendendo la costituzione Sacrosanctum Concilium per mostrare come i riti e i tempi cristiani rinnovino il cuore dell’uomo e diano senso al tempo”. (cfr. VaticanNews)

L’anno liturgico è il calendario della Chiesa. Esso racconta e celebra tutta la vita, la morte e la risurrezione di Gesù Cristo in un ciclo di dodici mesi. Serve a guidare i cristiani nella preghiera e a far vivere loro la fede ogni giorno. L’anno della Chiesa non inizia il primo gennaio, ma a fine novembre con la prima domenica di Avvento. Si divide in vari periodi:

  • Avvento: l’attesa della nascita di Gesù.
  • Natale: la festa della nascita di Gesù.
  • Quaresima: il tempo di preghiera e digiuno prima della Pasqua.
  • Pasqua: la festa più importante, la risurrezione di Gesù.
  • Tempo Ordinario: i mesi in cui si segue la vita di ogni giorno e gli insegnamenti di Gesù.

Tutto questo serve a ricordare e fare fa memoria degli eventi della salvezza, ci aiuta a crescere nell’imitazione di Cristo e ci unisce nella preghiera comune. Immergiamoci nel cammino della Chiesa, partecipiamo alla liturgia della Chiesa con fedeltà, impegno devozione.

“Per santificare la domenica è fondamentale celebrare l’Eucaristia. L’ascolto della Parola e la partecipazione al Corpo di Cristo comportano, secondo i Padri conciliari, il convenire in unum, cioè la festosa convocazione dei fedeli. In tale assemblea la comunità cristiana rende visibile la propria comunione con il Signore e testimonia la sua appartenenza a Cristo e la sua fedeltà alla Chiesa”. (cfr. Papa Leone XIV)

Prossimamente inizieremo il cammino pastorale per questo anno 2026 – 2027, oltre le indicazioni di cui vi ho già parlato e alle quale vi rimando: Lettera, programma, (vai alla pagina dell’Agenda parrocchiale) ti ricordo gli impegni della preghiera comunitaria nella nostra Parrocchia, giornalieri, settimanali e mensili.

“Esorto tutti a ricercare le migliori condizioni affinché sia possibile prendere parte alla santa Messa anche a quanti di domenica non hanno possibilità di astenersi dal lavoro”. (cfr. Papa Leone XIV)

@unavoce – foto: fonte

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