Fondatori

la Chiesa ha i suoi «padri fondatori», i Padri della Chiesa appunto, quelli cioè che «ne hanno espresso le prime strutture portanti, insieme ad atteggiamenti dottrinali e pastorali che rimangono validi per tutti i tempi» (cfr. Congregazione per l’Educazione Cattolica, Lo studio dei Padri della Chiesa nella formazione sacerdotale)

 “la Chiesa non si stanca di ritornare ai loro scritti – pieni di sapienza e impossibilitati a invecchiare – e di rinnovarne continuamente il ricordo” (san Giovanni Paolo II, Patres Ecclesiae)

 

Oggi un piccolo flash sui Padri della Chiesa, Pastori che con i loro scritti possano darci un aiuto a comprendere e conoscere la ricchezza spirituale dei primi secoli della Chiesa. Un bagaglio culturale che non possiamo ignorare e che dobbiamo conoscere per una arricchimento personale per la nostra vita cristiana. Ora qui qualche informazione introduttiva per poiu rimandarti al lavoro svolto che prendo dal sito dell’Opus Dei.

“Perché sono “Padri”. Questi pensatori si sono abbeverati direttamente alle Sacre Scritture, alle lettere dei primi cristiani e alla tradizione della Chiesa nascente. Vissero tra il I e il VI secolo e hanno contribuito in modo determinante all’approfondimento della dottrina cristiana. Anticamente il termine “padre” si applicava al maestro, perché sia nella Scrittura che nella vita della Chiesa dei primi anni i maestri erano considerati i padri dei loro alunni. Dato che il compito di insegnare la fede spetta al vescovo, molti di loro furono chiamati “padre”, un titolo che fu esteso ad altri scrittori ecclesiastici dei primi sei secoli della cristianità. I Padri della Chiesa sono essenzialmente quei maestri che hanno nutrito i cristiani con la fede in Cristo”. (cfr. opusdei)

“Conoscere i Padri della Chiesa è importante perché i loro scritti e il loro pensiero hanno plasmato le basi della dottrina cristiana e le radici della civiltà occidentale.  Hanno definito i dogmi centrali della fede cristiana (come la Trinità e la natura di Cristo) nei primi secoli, difendendola contro le eresie. Hanno dimostrato come far incontrare il messaggio del Vangelo con la cultura classica e la filosofia pagana, offrendo un modello di dialogo culturale ancora valido. La loro lettura delle Scritture (esegesi patristica) è una guida preziosa per interpretare i testi sacri tenendo conto del contesto spirituale e cristocentrico. La teologia dei primi secoli è un patrimonio comune a tutte le confessioni cristiane (cattolica, ortodossa e protestante), diventando un punto di riferimento fondamentale per il dialogo ecumenico. Il loro pensiero ha influenzato profondamente la filosofia, il diritto e la morale dell’Occidente, aiutando a comprendere da dove arrivano i valori della nostra società”. (cfr. AA.VV.)

“Padri della Chiesa – scrisse san Giovanni Paolo II nella lettera apostolica Patres Ecclesiae –, sono giustamente chiamati quei santi che, con la forza della fede, la profondità e la ricchezza dei loro insegnamenti, nel corso dei primi secoli l’hanno generata e grandemente incrementata”. (cfr. o.c.)

Nel cammino della nostra formazione personale della vita cristiana, unita alla preghiera è fondamentale la catechesi e la conoscenza dei vari testi che commentano e orientano l’interpretazione spirituale della Bibbia, attraverso gli scritti di questi Pastori e la loro vita ci potranno aiutare a coltivare la nostra orientati sempre a Cristo. Vi invito a seguire i rimandi e a incuriosirvi per andare a leggere i vari testi che hanno scritto questi nostri santi pastori.

@unavoce – foto: fonte

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