Accoglienza
Camminare secondo lo Spirito (Galati 5,16)
Per costruire una società un mondo una chiesa che rispecchi il regno di Dio, credo si debba partire da un semplice per quanto difficile atteggiamento, quello del non giudicare. Camminare secondo lo Spirito senza lasciarci coinvolgere dagli istinti egoistici, così ci ricorda san Paolo come vivere l’appartenenza a Cristo.
Non giudicare non significa nascondere la verità, ma semmai offrire una possibilità di accoglienza. Troppo spesso e con troppa facilità giudichiamo e puntiamo il dito senza prima farci una verifica. Il vangelo ci vien e in aiuto con la parabola della trave e della pagliuzza nell’occhio.
“Questa immagine può esserci utile per entrare nel merito delle parole dell’Apostolo: “camminare secondo lo Spirito”, “lasciarsi guidare” da Lui. Sono espressioni che indicano un’azione, un movimento, un dinamismo che impedisce di fermarsi alle prime difficoltà, ma provoca a confidare nella «forza che viene dall’alto» (Pastore di Erma, 43, 21). Percorrendo questo cammino, il cristiano acquista una visione positiva della vita. Ciò non significa che il male presente nel mondo sia come sparito, o che vengano meno gli impulsi negativi dell’egoismo e dell’orgoglio; vuol dire piuttosto credere che Dio è sempre più forte delle nostre resistenze e più grande dei nostri peccati. E questo è importante!” (cfr. Udienza Papa Francesco)
Impariamo a dire bene (benedire) e non dire male (maledire) perché puntare il dito ha un risvolto molto serio, tre dita rimango rivolte verso noi e questo dovrebbe aprirci la mente e il cuore a comprendere su quanto possa essere drammatico il giudizio che emettiamo verso gli altri.
“In effetti, quando siamo tentati di giudicare male gli altri, come spesso avviene, dobbiamo anzitutto riflettere sulla nostra fragilità. Quanto facile è criticare gli altri! Ma c’è gente che sembra essere laureata in chiacchiericcio. Tutti i giorni criticano gli altri. Ma guarda te stesso! È bene domandarci che cosa ci spinge a correggere un fratello o una sorella, e se non siamo in qualche modo corresponsabili del suo sbaglio. Lo Spirito Santo, oltre a farci dono della mitezza, ci invita alla solidarietà, a portare i pesi degli altri”. (cfr. o.c.)
“Non giudicate la gente allargate, non giudicare nessuno, mai! Allarga piuttosto l’anima tua alla comprensione dei problemi altrui. Mettiti nel corpo l’occhio del fratello per vedere il mondo dalla sua postazione, non dalla tua” (don Tonino bello)
Partiamo da noi stessi dal nostro cuore dalla nostra vita e prima di pretendere impariamo ad essere noi quello che desideriamo ricevere.
@unavoce – foto: fonte







