il linguaggio dei segni
lo sport: “liturgia di pace universale” (cfr. De Coubertin)
Nella cerimonia di inaugurazione delle Olimpiadi Invernali abbiamo assistito ad una coreografia degna della genialità e creatività italiana dove eleganza, l’apertura, la dignità sono state messe in gioco e dove tutti hanno vinto perché la bellezza è l’inizio dell’armonia e della stima reciproca.
Una coreografia non polemica o critica o irriverente ma dignitosa dell’attività che si sta svolgendo, dignità delle persone che partecipano, delle nazioni che rappresentano, della bellezza di vivere insieme nel rispetto reciproco.
Una per tutti, la danza iniziata in bianco e nero dove poi abbiamo visto che la coreografia ha messo in gioco i tre colori, i primari, da cui nascono tutti gli altri, ad introdurre in una carrellata di policromia i personaggi ricordandoci che l’insieme delle diversità creano l’armonia della vita. I cantanti, l’eleganza della sfilata, le musiche e le danze … uno stadio che è diventato l’anima che tutti hanno e che tutti desiderano: quella di vivere in pace.
Non sottovalutiamo mai la dignità e la bellezza nella vita, anche un povero ha bellezza e dignità, anche un particolare del nostro quotidiano, fatto di gesti e parole che se ben curate sono testimonianza di umanità di dignità di amore e passione per ciò che abbiamo e per quello che di bene possiamo fare.
Una cerimonia che per la prima volta si è svolta in quattro città differenti dove in tutte c’è stato un filo conduttore: bellezza eleganza e dignità.
Uno spettacolo che ci ha ricordato le capacità che l’uomo ha e può mettere in campo per dimostrare e vivere la propria voglia di bene e la possibilità concreata di realizzare il bene e l’armonia della vita con le parole di Rodari: “Ci sono cose da fare ogni giorno … Ci sono cose da non fare mai, né di giorno né di notte, né per mare né per terra: per esempio, la guerra”. Cosa ci insegna tutto questo? A non trascurare nulla della nostra vita, ogni piccolo gesto puo essere veicolo di pace e amore.
@unavoce – foto: fonte







