Pulpito di San Giovanni da Capestrano, un pulpito barocco all’aperto situato all’esterno del Duomo di Santo Stefano (Stephansdom) a Vienna

Dei Cappellani Militari

San Giovanni da Capestrano è stato canonizzato il 16 ottobre 1690 da papa Alessandro VIII. Il 10 febbraio 1984 è stato proclamato patrono dei cappellani militari di tutto il mondo da papa Giovanni Paolo II tramite la Lettera Apostolica Servandus quidem.

In questo giorno di memoria, nell’anno centenario dell’erezione della Chiesa Ordinariato Militare, rileggiamo (in una traduzione italiana) la Lettera Apostolica di San Giovanni Paolo II, il Pontefice ha esaltato il frate francescano come uomo di pace e difensore della fede, capace di coniugare il servizio spirituale con l’assistenza agli uomini in armi. 

San Giovanni da Capestrano visse nel Quattrocento e operò instancabilmente in Europa. Nel 1456 partecipò alla difesa di Belgrado, portando conforto spirituale e speranza ai combattenti. Il Papa lo ha indicato come modello di dedizione per chi opera nei contesti difficili delle forze armate. 

Nato dal riconoscimento del suo valore storico e spirituale, il patronato evidenzia il ministero di pace (ministerium pacis) che i cappellani sono chiamati a svolgere in mezzo alle armi. Nelle intenzioni di San Giovanni Paolo II, il santo offre ai cappellani la forza di essere: “Testimoni della grazia e della presenza di Dio, Custodi della coscienza morale dei militari, Costruttori di fraternità e umanità anche nei momenti di conflitto”. (cfr. O.M.)

L’11 aprile del 1984 Il Pontefice consegnava ufficialmente la Lettera Apostolica agli Ordinari Militari di tutto il mondo.

Il Papa sottolinea l’impegno vero i giovani e i laici sull’esempio del santo in una sinergia di servizio e testimonianza ad educare e costruire la pace amando e servendo la propria Patria, possa questa esortazione rinnovare nei cuori di tutti il desiderio di lavorare insieme per il bene comune.

@unavoce

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