La Chiesa

 

“nella Chiesa c’è e deve esserci posto per tutti”

“La Chiesa, cooperando alla missione di Cristo, è chiamata a diffondere il Vangelo ovunque e a tutti, perché ciascuno possa entrare in contatto con Cristo” (cfr. Papa Leone XIV)

 

Nella terza catechesi dell’udienza generale dedicata alla Costituzione dogmatica del Concilio Vaticano II Lumen gentium. Il Papa ci ha ricordato che “la Chiesa è un solo popolo, ma include la diversa umanità, e che ogni cristiano è chiamato a “diffondere il Vangelo ovunque e a tutti, perché ciascuno possa entrare in contatto con Cristo”. (cfr. VaticanNews)

A margine dell’ascolto delle catechesi del papa, proposta in questo anno come impegno della nostra comunità (vai alla pagina del sito) alla crescita e alla formazione, oggi vi lascio qualche passaggio dell’ultima catechesi rimandandovi alla lettura integrale del testo per la vostra riflessione personale.

 “È un grande segno di speranza – soprattutto ai nostri giorni, attraversati da tanti conflitti e guerre – sapere che la Chiesa è un popolo in cui convivono, in forza della fede, donne e uomini diversi per nazionalità, lingua o cultura: è un segno posto nel cuore stesso dell’umanità, richiamo e profezia di quell’unità e di quella pace a cui Dio Padre chiama tutti i suoi figli.” La Chiesa, fatta di persone di tutti i popoli della Terra, afferma il Concilio nella Lumen gentium, avvenne in preparazione “di quella nuova e perfetta alleanza che doveva concludersi con Cristo”. E’ lui che, “nel dono del suo Corpo e del suo Sangue, raccoglie in sé stesso e in modo definitivo questo popolo”, fatto ormai “di gente proveniente da qualunque nazione ma “unificato dalla fede in Lui”. “Questa è la Chiesa: il popolo di Dio che trae la propria esistenza dal corpo di Cristo. e che è esso stesso corpo di Cristo. Non un popolo come gli altri, ma il popolo di Dio, convocato da Lui e fatto di donne e uomini provenienti da tutti i popoli della Terra”. (cfr. VaticanNews)

“Un popolo unito dalla fede in Cristo, non dalla lingua, dalla cultura o dall’etnia, come “assemblea di coloro che guardano nella fede a Gesù”, si legge nella Lumen gentium. Si tratta di un popolo messianico, proprio perché ha per capo Cristo, il Messia. Quanti ne fanno parte non vantano meriti o titoli, ma solo il dono di essere, in Cristo e per mezzo di Lui, figlie e figli di Dio”. (cfr. VaticanNews)

Sia anche per noi, per la nostra comunità sprono ad accogliere tutti, ad essere aperti a offrire spazio di preghiera, di incontro, di attenzione, solo così la comunità non si chiuderà ma avrà sempre posto per chiunque si affaccia ad incontrare Cristo.

@unavoce – foto: fonte

Grazie della tua visita se vuoi rimanere collegato con noi iscriviti alla newsletter clicca qui