Di Papa Leone XIV

Che diventano grandi segni di speranza

 

Ho un piccolo ricordo di questo grande Papa, una semplice stretta e bacia mano, in un giorno significativo per la nostra Chiesa Castrense, nell’udienza che ci concesse… eravamo veramente tanti nella sala Clementina ed io ero nelle ultime file e quindi non pensavo di potergli baciare la mano ed invece soprese tutti, salutò tutti uno a uno più di quattrocento persone, rimasi commosso per questa attenzione davanti a lui lo guardai e dopo avergli baciato la mano gli dissi solo grazie e nel mio cuore grazie per questo piccolo gesto, i piccoli gesti possono fare la differenza.

Si cari amici i piccoli gesti quotidiani come un sorriso spontaneo, l’attenzione ai più fragili, un bicchier d’acqua offerto o i saluti giocosi ai giovani si possono trasformare in grandi segni di prossimità e di rinnovata comunione cristiana nella vita della Chiesa, questo mi dice il Papa con la sua umanità nel servizio Petrino.

Lo stile che ci sta mostrando è quello della vicinanza e delle tenerezza. “Un sorriso, una carezza ai malati e la benedizione ai bambini descrivono un pastore che sceglie la via della semplicità e della tenerezza umana prima ancora della formalità. Nelle sue catechesi e all’Angelus, il Papa ripete spesso che la grandezza dell’amore evangelico si misura su azioni minime e concrete, capaci di cambiare la storia dal basso. I piccoli cenni spontanei e i collegamenti inattesi con la cultura pop e digitale riducono le distanze, mostrando una vicinanza reale al mondo delle nuove generazioni. Visite come quella a Lampedusa si sono basate sul silenzio e sull’Eucaristia più che sui discorsi, dando forza ai gesti quotidiani di accoglienza e condivisione umana. L’accoglienza dei poveri, dei detenuti e dei lavoratori stranieri non resta un’idea astratta, ma si traduce in piccoli impegni concreti promossi dalle comunità locali in sintonia con il suo magistero”. (cfr. AA.VV.)

Insieme a questi abbiamo visto le varie celebrazioni solenni o più private e locali con quale partecipazione e pazienza celebra e incontra, nei Battesimi, nelle visite pubbliche o private, nel salutare i bambini e gli anziani e malati, nei monasteri e nelle varie chiese con la solennità delle celebrazioni e degli incontri con le singole persone, sempre attento … una umanità decoroso consapevole del suo posto e del suo ruolo ma senza perdere la sua personalità quando scende per un sacerdote che si sente male durante l’udienza, o una carezza ai bambini o una stretta di mano a tutti.

Piccoli gesti quotidiani che ci ricordano che attraverso la nostra quotidianità nei momenti sereni o più tesi sono i piccoli gesti le semplici attenzioni la pazienza l’ascolto che faranno la differenza.

@unavoce – foto: fonte

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