35esimo
“Il mese di giugno è tradizionalmente dedicato al Sacro Cuore di Gesù e alla preghiera per i presbiteri, è nella solennità del Sacratissimo Cuore di Gesù che si celebra la Giornata per la Santificazione dei Sacerdoti e in questo mese molti celebrano l’anniversario della propria ordinazione presbiterale: «Renditi conto di ciò che farai, imita ciò che celebrerai, conforma la tua vita al mistero della croce di Cristo Signore»”. (cfr. chiesacattolica)
I giovani seminaristi che ho visto nei primi anni della fondazione del nostro seminario Scuola Allievi Cappellani San Giovanni XXIII, dove mi trovavo come cappellano in aiuto per la costruzione e l’inizio di questa avventura e che sono diventati sacerdoti, già celebrano il 20esimo di sacerdozio … corre il tempo e oggi voglio ricordare tutti quei confratelli che celebrano il giorno della propria ordinazione affidandoli, nella preghiera, al Cuore immacolato di Maria e di Gesù.
Invito tutti voi ad informarvi della data dell’ordinazione dei vostri sacerdoti, parroci o cappellani non tanto per fargli gli auguri che comunque sono graditi anche a noi sacerdoti, ma per pregare per loro e affidarli in modo particolare in quel giorno attraverso l’intercessione della Vergine Mari ala Figlio Suo Gesù.
Grato a Dio per questo immeritato dono voglio ringrazio i miei genitori, la famiglia, tutta i formatori e superiori di eri e di oggi e lo vorrei fare rileggendo le parole che mi sono state dette il giorno della mia ordinazione: “Agnoscite quod agitis, imitamini quod tractatis” – “Riconoscete ciò che fate, imitate ciò che trattate”, e così con umiltà e consapevole della mia povertà invoco il Signore per tutti loro affinché la mia vita possa sempre, nonostante limiti ed errori, conformarsi alla vita di Cristo, rispecchiando nel quotidiano il Sacrificio Eucaristico che celebro sull’altare, per ricolmare loro di celesti benedizioni per quello che nel tempo mi hanno dato e insegnato.
“Ti amo, o mio Dio, e il mio solo desiderio è di amarti fino all’ultimo respiro della mia vita. Ti amo, o Dio infinitamente amabile, e preferisco morire amandoti piuttosto che vivere un solo istante senza amarti. Ti amo, Signore, e l’unica grazia che ti chiedo è di amarti eternamente. Mio Dio, se la mia lingua non può dirti ad ogni istante che ti amo, voglio che il mio cuore te lo ripeta tante volte quante volte respiro. Ti amo, o mio Divino Salvatore, perché sei stato crocifisso per me, e mi tieni quaggiù crocifisso con Te. Mio Dio, fammi la grazia di morire amandoti e sapendo che ti amo. Amen”. (Cfr. J.M. Vianney)
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