Ad alta voce
Tu, fino ad ora per me, non sei che un ragazzino uguale a centomila ragazzini. E non ho bisogno di te. E neppure tu hai bisogno di me. Io non sono per te che una volpe uguale a centomila volpi. Ma se tu mi addomestichi, noi avremo bisogno uno dell’altro. Tu sarai per me unico al mondo, e io sarò per te unica al mondo. (da Il Piccolo Principe)
Ti accorgi, con l’avanzare dell’età, dei tuoi limiti ed errori, delle cose fatte e di tante cose non riuscite. Pensi: se non avessi fatto o detto? … e ora raccogli quello che hai seminato. Pensavo di essere migliore, più capace e invece ti ritrovi pieno di limiti che ti hanno precluso alcune realizzazioni della vita. Le cose fatte pesano e con il tempo limitano il tuo agire e talvolta anche il tuo pensare. Non ti senti adeguato, adatto, giusto … e nasce una tristezza che confonde.
Il rischio potrebbe essere molto forte, ma confermati nell’amore per il Signore e per la Sua Chiesa per la vocazione che hai intrapreso, matrimonio, lavoro, amicizie … ma sii anche consapevole dei limiti e più ne sari consapevole più ti affiderai e ti metterai nelle mani del Signore, affinché il poco che riesci a fare sia bene per chi sei chiamato a servire, per la vocazione della vita che hai intrapreso.
Fermarsi e rivedere la vita, come in un flash beak, è importante per non vivere di fantasie vuote, senza una prospettiva seria. Sognare è importante ma anche avere i piedi per terra. Se i tuoi sogni sono via per essere autentico, nel piccolo o nel poco, allora questi sogni scaldano l’anima e aiutano ad essere protagonisti della vita, ma se i sogni ti accorgi che ti allontanano dalla realtà, pensando di essere dove non sei, allora si rischia di non vivere.
Rivedi il tuo cammino, le scelte fatte anche quelle che ritieni sbagliate e rimettiti in gioco, rinnova il tuo cammino, non fuggire davanti agli errori ma metti rimedio con un tuo cambiamento. E se il cambiare, anche se forse fa paura, è la strada per essere autentici, realizzati e capaci di costruire il bene dentro di te e attorno a te, nella continuazione seria della tua vocazione, della tua vita. Cambiare non significa abbandonare la strada scelta, significa viverla in modo vero con impegno e anche sacrificio, sono il segno della serietà e dell’amore. Non dimenticare “Dio ha scommesso su di te, non tu su di Lui”, citando Pascal, indipendentemente da quello che hai fattoi e riesci a fare, come gli rispondi?
Non aspettare “Trova un minuto per pensare, trova un minuto per pregare, trova un minuito per ridere” (S. Teresa di Calcutta)
@unavoce – foto: fonte







