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Che forse non …
Ti senti pronto, capace, forte … sufficientemente per rispondere a Dio che ti chiama.
Ti presento un santo, umile parroco della campagna francese della fine del 1700, forse la sua vita ti può aprire il cuore a rispondere con generosità a servire il Signore nella Sua Chiesa.
San Giovanni Maria Vianney (il Curato d’Ars) ha incontrato enormi difficoltà a causa della sua scarsa istruzione e delle sue grandi lacune negli studi. Fu giudicato quasi inadatto al sacerdozio perché non sapeva bene il latino e faceva fatica negli esami del seminario. Da ragazzo lavorava nei campi a badare alle pecore e aveva studiato pochissimo a causa dei disordini della Rivoluzione francese. Al suo tempo l’insegnamento si teneva in latino e lui non riusciva a capirlo né a parlarci facilmente, fu respinto più volte e i professori dubitavano che avesse la testa adatta per diventare prete.
Alla fine fu ammesso agli ordini sacri perché i preti scarseggiavano e i suoi superiori capirono che, pur mancando di cultura, possedeva una grandissima pietà e un cuore buono, fu ordinato sacerdote il 13 agosto 1815 e in seguito divenne uno dei parroci più famosi e amati del mondo.
San Giovanni Maria Vianney fu, secondo il cardinale prefetto del Dicastero per il Clero, nel centenario della sua canonizzazione: “l’esempio di una santità che “nasce dalla preghiera, dall’Eucaristia e dalla Confessione, non dal prestigio”, dalla capacità di ascoltare, amare e guidare migliaia di persone “con il cuore del pastore”. “Resta oggi più che mai un modello per tutti i sacerdoti: ci invita a non scoraggiarci, ma a vivere il nostro ministero con gioia, umiltà e coraggio” ma soprattutto in comunità perché il suo sostegno attraverso “la preghiera, la stima e l’affetto” è fondamentale per i sacerdoti.
“A voi, cari sacerdoti, vorrei dire con affetto fraterno: non abbiate paura di essere deboli. Non temete se non siete sempre capiti. Il Curato d’Ars stesso era stato considerato ‘troppo semplice’ per la missione sacerdotale, eppure Dio gli ha affidato i cuori di migliaia”. “La vostra fedeltà quotidiana, – aggiunge – i vostri sacrifici nascosti, le vostre notti in preghiera, tutto questo costruisce la speranza del mondo”. ”. (cfr. Card. Lazzaro Heung-sik You)
Oggi, nel giorno in cui la Chiesa celebra la sua memoria, dico a te Giovane che sei alla ricerca della tua vocazione, ascolta il Signore che ti chiama, non avere paura, il papa l’ha detto ai sacerdoti e io mi permetto ripeterlo, lo dico a te che vuoi seguire il Signore e servirLo nella sua Chiesa: prega, ama l’Eucarestia e non temere le tue debolezze, fatti guidare dai tuoi superiori e metti al centro della tua vita Cristo, il resto viene da se, il Signore, ci ha ricordato attraverso Maria, che Lui fa grandi cose nella vita di chi sa ascoltare e dare il suo si generoso.
@unavoce – foto: fonte







