L’incontro di Gesù con i discepoli sulla via di Emmaus, Mosaico situato nella Basilica di Sant’Apollinare Nuovo a Ravenna

 

Liturgia della Parola

XXVI Tempo Ordinario

 

Giornata mondiale del Migrante e del Rifugiato

 

 

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I commenti quest’anno sono proposti da don Marco Giordano [Portoso], nostro confratello Cappellano Militare a Bologna. Don Marco, come potete vedere dal suo curriculum, ha le qualifiche bibliche e teologiche e spirituali per accompagnarci in questo nostro cammino. Qui sotto ti rimando all’articolo completo che lo presenta, inoltre potete trovare alcune sue pubblicazioni sul sito del portale Academia.edu e sul circuito di Amazon (in particolare “I Salmi. Il Salterio e la Liturgia delle Ore” vol.1 e vol.2). Un grazie sentito dalla redazione di “Una Voce” per la sua collaborazione.

 

XXVI DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO

«In verità io vi dico: i pubblicani e le prostitute vi passano avanti nel regno di Dio. Giovanni infatti venne a voi sulla via della giustizia, e non gli avete creduto; i pubblicani e le prostitute invece gli hanno creduto. (Gv 21, 31-32)

Meditando la PAROLA con don Marco Giordano: “Le parole che Gesù ci rivolge nel brano evangelico di questa domenica contengono importanti insegnamenti. Al di là dei numerosi dettagli, tutti preziosi e utili per comprendere pienamente le parole del Maestro, dobbiamo sapere andare al cuore di ciò che è narrato. Il rischio infatti, oltre a quello del conoscere già questo passo del Vangelo di san Matteo e non farsi quindi stupire da ciò che vi è scritto, può essere quello di non sentire rivolte a noi le urgenze che il Signore saggiamente ci evidenzia. Il centro del Vangelo odierno lo possiamo sintetizzare dicendo che il tempo che ci è dato da vivere è un tempo di grazia in cui quotidianamente dobbiamo scegliere per Cristo. Una scelta che va rinnovata giorno dopo giorno, momento dopo momento.  Per essere alla sequela di Gesù non è sufficiente averlo scelto una volta nel passato. Nessuno, come presumevano forse i capi dei sacerdoti e gli anziani del popolo ai quali Gesù indirizza per primi queste parole, può sentirsi garantito dal bisogno costante di convertirsi. La scelta per Dio fatta un tempo non ti pone al sicuro, ma deve spronarti a vivere l’oggi secondo la volontà di Dio e nella sua grazia. Ma c’è anche il rovescio della medaglia. Questo insegnamento di Gesù, ben evidenziato anche nella prima lettura, vuole in un certo senso rassicurare anche chi la scelta di Dio nel passato l’ha rifiutata. Se, anche tardivamente, rispondi affermativamente alla chiamata di Dio puoi rimetterti in corsa per raggiungere il regno di Dio. Il versetto del Salmo Responsoriale recita giustamente “Ricordati, Signore, della tua misericordia”. Potremmo commentarlo dicendo che di certo il Signore non lo dimentica, lo dobbiamo però ricordare sempre e soprattutto noi, facendo attenzione a non approfittare della sua bontà per continuare a stare lontani da lui.

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