Viaggio nella memoria
In viaggio con Papa Leone XIV sabato 20 giugno nel pellegrinaggio alle reliquie di Sant’Agostino che riposano nella famosa Basilica di san Pietro in Ciel d’Oro, chiesa situata nel cuore della città, uno dei massimi capolavori dell’architettura romanico-lombarda che deve la sua importanza a due sepolture illustri: Severino Boezio: Le cui spoglie sono custodite nella cripta, le spoglie di un filosofo romano e martire. Proprio un Papa Leone (XII) ne approvò il culto.
“Ci sono personaggi che cercano la verità per tutta la vita, ma ce ne sono altri che sono disposti addirittura a morire, da martiri, per l’unica Verità. Appartiene a questa seconda categoria Manlio Torquato Severino Boezio, discendente della nobile gens Anicia, che da console romano e filosofo oggi è venerato come Santo dalla Chiesa. Considerato il fondatore della Scolastica medievale, il suo pensiero era già conosciuto da Dante che lo chiamava “anima santa”. (cfr. VaticanNews)
Sant’Agostino d’Ippona: Il cui corpo riposa all’interno della monumentale Arca di Sant’Agostino, uno splendido capolavoro in marmo di Carrara del 1362. All’esterno, sulla facciata, è murata una lapide che riporta la famosa terzina dantesca dedicata a Boezio nel Canto X del Paradiso (vv. 124-128), mentre Dante si trova nel cielo del Sole, San Tommaso d’Aquino gli indica lo spirito di Boezio pronunciando i celebri versi. «Lo corpo ond’ella fu cacciata giace/ giuso in Ciel d’auro; ed essa da martiro/ e da essilio venne a questa pace».
Le visite del Papa, al di là della spiritualità personale, essendo figlio di Sant’Agostino, è la visita del successore di Pietro che conferma nella fede i credenti.
Ora, come prevedibile, la vista del Papa crea attesa festosa e sicuramente anche preoccupazioni logistiche ma la gioia della vista supera le eventuali difficoltà organizzative. Essendo io originario di questa Città e figlio di questa Chiesa essendo diventato sacerdote nella Diocesi di Pavia il mio pensiero oggi va ai ricordi di giovane seminarista e ai ricordi legati a questo santo. All’epoca avevamo alcuni Padri Agostiniani che venivano ad insegnare in seminario, ricordo poi le settimane agostiniane alle quali partecipavamo e al solenne pontificale di fine agosto che segnava la fine del tempo di vacanza e la ripresa della vita in seminario.
Agostino per Pavia è un riferimento di cultura, di spiritualità e di impegno concreto di evangelizzazione. Città universitaria ricca di storia e con eccellenze una per tutte quelle nel campo sanitario che danno lustro alla presenza delle spoglie mortali del vescovo di Ippona che pur essendo al di là del mare è considerato figlio di questa terra lombarda per l’amicizia con Ambrogio che illuminava la chiesa di Milano a cui Pavia pur essendo indipendente guardava con amicizia così come oggi, chiese sorelle non solo per la costruzione della dimensione logistica dell’organizzazione territoriale della Chiesa ma per le caratteristiche spirituali che l’uniscono nel servizio al popolo di Dio che vive in queste pianure del nord della penisola.
L’occasione della vista del Pontefice quindi diventa occasione per la città e non solo per i cristiani per riconoscersi figli di una storia che supera le divisioni e unisce tutti a costruire il bene comune e così lo seguiamo con affetto nella preghiera perché la sua presenza dia rinnovato slancio ad annunciare l’amore di Dio al mondo.
@unavoce – foto: fonte
N.B.: E’ possibile seguire tutto l’evento in diretta TV collegandosi al canale 78 del digitale terrestre. Questo il link per seguire in diretta la vista del Papa a Pavia il 20 giugno 2026







