Famiglia e ruolo

Recuperiamo il ruolo centrale e fondamentale della famiglia, quella fatta di una mamma e un papà, con tuti i suoi chiari e scuri, con tutte le varianti del tempo moderno ma senza mancare al ruolo che ha nella sua essenza di generare ed educare. La società moderna distratta e individualista, senza entrare in merito ad un analisi sociale o psicologia, ci sollecita a rileggere con attenzione alcune affermazioni offrendoci spunti per una riflessione.

“…additando come testimoni esemplari degli sposi, la Chiesa ci dice che il mondo di oggi ha bisogno dell’alleanza coniugale per conoscere e accogliere l’amore di Dio e superare, con la sua forza che unifica e riconcilia, le forze che disgregano le relazioni e le società. Perciò vi incoraggio ad essere, per i vostri figli, esempi di coerenza, comportandovi come volete che loro si comportino, educandoli alla libertà mediante l’obbedienza, cercando sempre in essi il bene e i mezzi per accrescerlo. E voi, figli, siate grati ai vostri genitori: dire “grazie”, per il dono della vita e per tutto ciò che con esso ci viene donato ogni giorno, è il primo modo di onorare il padre e la madre (cfr Es 20,12). Infine a voi, cari nonni e anziani, raccomando di vegliare su coloro che amate, con saggezza e compassione, con l’umiltà e la pazienza che gli anni insegnano”. (cfr. Papa Leone XIV)

“I genitori sono i primi educatori e annunciatori della fede per i loro figli. La famiglia cristiana, definita “Chiesa domestica”, trasmette il Vangelo non solo con le parole, ma soprattutto attraverso la testimonianza di vita quotidiana, l’amore reciproco e la preghiera vissuta insieme giorno dopo giorno. I fatti e la coerenza dei genitori valgono più di ogni discorso teorico. Dio si incontra nelle piccole cose di tutti i giorni, come il perdono, i pasti e il bene reciproco. Momenti semplici come affidarsi al Signore la sera o ringraziare insieme a tavola. La fede si propone con amore e senza imporre obblighi rigidi, lasciando che i figli crescano liberi di accoglierla”. (cfr. AA.VV.)

“Papa Leone XIV definisce la famiglia come il “grembo naturale” in cui si respira e si impara il Vangelo. I genitori sono considerati i primi catechisti e i principali responsabili dell’educazione cristiana dei figli, un compito quotidiano che unisce la trasmissione della fede agli affetti familiari. La trasmissione della fede non si delega; si vive tra le mura domestiche con gesti, parole e momenti di preghiera condivisa. Il Papa sottolinea il valore della sinergia tra le famiglie e la comunità ecclesiale, un patto educativo che sostiene i genitori nel loro cammino. La fede si trasmette come il cibo e gli affetti, attorno alla tavola e nella vita di tutti i giorni. Il Pontefice ribadisce che la famiglia fondata sul matrimonio è il pilastro e la prima scuola di umanità per la società”. (cfr. AA.VV.)

“Non si tratta di dare, a domande impegnative, risposte affrettate, quanto piuttosto di farsi vicini alle persone, di ascoltarle, cercando di comprendere con loro come affrontare le difficoltà, pronti anche ad aprirsi, quando necessario, a nuovi criteri di valutazione e a diverse modalità di azione, perché ogni generazione è diversa dall’altra e presenta sfide, sogni e interrogativi propri. Ma, in mezzo a tanti cambiamenti, Gesù Cristo rimane lo stesso ieri e oggi e per sempre” (cfr. Papa Leone XIV)

Lasciamoci provocare dalle parole del pontefice per tornare ad essere tutti e in modo particolare i genitori, ma ognuno secondo la sua vocazione, educatori con lo stile della famiglia, quella famiglia che rimane cardine e immagine per quella che dovrebbero essere la nostra, quella di Nazareth. Non veniamo meno al ruolo e alla vocazione che abbiamo scelto di vivere.

@unavoce – foto: fonte

Grazie della tua visita se vuoi rimanere collegato con noi iscriviti alla newsletter clicca qui