Le due città

 

Oggi vi voglio presentare un romanzo, un classico forse poco conosciuto di un autore molto conosciuto Charles Dickens, Un romanzo che ci parla di uguaglianza e libertà.

“Romanzo storico a forti tinte, Le due città narra le vicende private di un gruppo di persone coinvolte nel vortice degli eventi della Rivoluzione francese e del successivo periodo del Terrore. Sebbene l’ambientazione, tra Londra e Parigi – le due città del titolo – differisca notevolmente dall’Inghilterra vittoriana, cui il romanziere ha quasi sempre attinto per i suoi lavori, quest’opera contiene tutti i classici temi dickensiani: dalla povertà alla nobiltà di spirito, dal sacrificio alla redenzione. Considerato dall’autore stesso uno dei suoi più riusciti esiti narrativi, Le due città è un testo che appassiona il lettore sin dalla prima pagina per il suo mescolare verità storica e finzione, ricerca erudita e capacità di rappresentazione delle sofferenze umane … Un romanzo che tra parallelismi tra due grandi città ci racconta le vicende di persone comuni su uno sfondo storico che ha segnato la storia della democrazia, ma anche dell’umanità … Le due città è una narrazione corale, dove una serie di attori mettono in scena questa vicenda che è rimasta nella storia della letteratura, per essere annoverata tra uno dei libri più letti di sempre. Il tema principale della narrazione riguarda le colpe dei padri che ricadono sui figli; un senso di vendetta permea tutta questa storia, diventandone la chiave di lettura in un finale con colpi di scena che chiudono il cerchio di tutti quei dettagli che l’autore ha disseminato nei capitoli precedenti”. (cfr. book-tique)

“Racconto di due città” (“A Tale of Two Cities”) di Charles Dickens esplora temi spirituali come il sacrificio, l’ingiustizia, la redenzione e la provvidenza, affrontando il dualismo tra bene e male, luce e tenebre, speranza e disperazione attraverso gli eventi della Rivoluzione Francese. L’autore invita a riflettere sulla possibilità di salvezza anche nelle circostanze più difficili, suggerendo che un destino più grande (la provvidenza) guidi gli esseri umani verso un lieto fine, pur attraverso sofferenze e ingiustizie. (cfr. google)

Le sofferenze umane non si possono evitare prima o poi sul nostro cammino si presenta la croce, ma i momenti bui ci aiutano a guadare e ringraziare per i momenti belli per il cuore e l’anima che si ingentiliscono e guardano oltre e aprono alla speranza di un mondo nuovo. Ci insegna a guardare avanti a non fermarci sulle nostre cadute a non vedere tutto negativo ma vivere ogni momento con uno sguardo alto con occhi capaci di andare al di al e guardarci dentro e scorgere che ognuno di noi può essere protagonista di sé stesso e vivere gli eventi secondo una prospettiva differente. Buona Lettura.

@unavoce – foto: fonte

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