Sacerdoti
Con l’espressione “eremita urbano” si vuole dire di una persona che sceglie una vita di preghiera, silenzio e contemplazione vivendo nel cuore di una città, considerata il “nuovo deserto”. Questa figura coniuga la solitudine interiore con la vita cittadina, mantenendo comunque contatti con la comunità e la vita scoiale.
La città, con il suo caos, diventa il luogo per affrontare le paure umane e trovare Dio attraverso uno stile di vita che contempli il silenzio, l’accoglienza e l’ascolto nella vita ordinaria di lavoro.
Il prete pur vivendo con la gente a servizio della comunità vive questa dimensione, la sua solitudine in mezzo al mondo ma circondato dal mondo. Una solitudine non vuota o triste ma piena e sempre alla ricerca di Dio. Un silenzio per ricaricarsi e essere abitati da Lui il Signore che amiamo e serviamo nella e per la Chiesa.
A differenza dei religiosi, frati o monaci, il sacerdote diocesano vive nella sua parrocchia e non in comunità e deve organizzarsi la vita tra gli impegni di servizio che sia parrocchia o insegnamento e conservare quello stile di raccoglimento e di preghiera che nei convenuti e monasteri è scandito da un orario. Si comprende che non è sempre facile e che organizzarsi e essere se stessi l’elemento che non si distragga non è sempre facile, pur con giustificazioni lecite date dai molti impegni che una comunità parrocchiale può avere.
Il prete che vive in parrocchia è strutturato dalla educazione ricevuta in seminario ad avere un suo stile di vita scadenzata dalla preghiera e dai vari impegni pastorali che talvolta essendo soli assorbono rischiando di distrarci dalla preghiera dal silenzio e dall’ascolto.
L’impegno pertanto è tutto sul singolo consacrato che sulla base di un suo stile di vita deve conservare questa riservatezza e capacità di preghiera, di solitudine e di studio che lo ricarichi per essere vero pastore secondo il cuore di Cristo tra la sua gente.
I luoghi che abita e che vive saranno il suo eremo dove ricaricarsi rimanere e conservare quel rapporto intimo con Dio.
Ecco il senso di eremita urbano, di colui che pur in mezzo al suo gregge è capace di non perdere il valore spirituale che lo arricchisce per essere testimone e annunciatore del Vangelo. Così la comunità diventa la cartina al tornasole per conservare la bellezza e la grandezza dell’Ordine sacerdotale ricevuto. La preghiera del popolo a cui è inviato è la forza per il sacerdote che la serve. Pregate per i vostri sacerdoti.
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