Umano e spirituale 

 

Il benessere umano e spirituale è una dimensione globale che unisce salute mentale, fisica e ricerca di un senso e di uno scopo, pertanto coltivarlo include la capacità di connettersi con sé stessi, con gli altri e con qualcosa di più grande, migliorando la resilienza e la qualità della vita. Se è un bene che tutti debbono ricercare indipendentemente da cultura, stato sociale o religione, per noi cristiani è fondamentale vivere un benessere spirituale che ci permetta di abitare il vangelo e farlo vivere nella nostra vita.

Sappiamo dalla scienza che l’ascolto della musica classica in particolare, influisce profondamente sulla chimica cerebrale e sul sistema nervoso autonomo. Stimola il rilascio dell’ormone del piacere e riduce i livelli dell’ormone dello stress, abbassando la frequenza cardiaca e la pressione sanguigna. Le strutture complesse attivano contemporaneamente diverse aree del cervello, migliorando la memoria e l’umore. La psicologia ha esplorato l’intersezione tra musica classica e mente umana sotto diversi aspetti. L’ascolto di autori come Mozart o Bach ha dimostrato effetti positivi. Diversi studi evidenziano che le persone che amano la musica classica e il jazz tendono a mostrare tratti di personalità legati a una maggiore apertura mentale, complessità interiore e intelligenza”. (cfr. autori vari)

Pertanto la musica risulta essere “un linguaggio universale che funge da ponte tra l’immanente e il trascendente. Essa agisce come una “respirazione dell’anima”, capace di favorire la meditazione, il benessere psicologico e l’espressione di gioie, dolori ed esperienze interiori profonde. Fin dall’antichità e attraverso varie correnti di pensiero, il suono ha rivestito un ruolo chiave: Platone considerava la musica fondamentale per l’educazione e la formazione del carattere. Dalle riflessioni di Sant’Agostino, che la vedeva come via per illuminare i testi sacri, agli Spiritual afroamericani, il canto e la preghiera in musica rimangono pratiche per elevare lo spirito. Ascoltare o praticare musica aiuta a ritrovare il proprio centro, migliorando il sonno e riducendo l’ansia, agendo come un vero e proprio esercizio di introspezione”. (cfr. autori vari)

Il tempo estivo può favorire questo percorso di ricerca del benessere, non venendo meno ai nostri dovrei, ma trovando nel quotidiano quegli elementi che ci permettono di vivere consapevoli dei nostri limiti ed errori, ritrovando l’essenziale del vivere: amicizia, serenità di rapporti senza caricarli di troppi significati negativi ma viverli per quello che sono, alla luce degli insegnamenti del Vangelo come la carità, la speranza, l’amore, l’accoglienza, la pazienza… tutti elementi che nel quotidiano subisco alti e bassi.

In questa ricerca come accennavamo la musica puoi aiutarci. La musica classica soprattutto offre melodie che aiutano la riflessione, il rilassamento, la meditazione, ti invito pertanto a riscoprire la bellezza di questa ricchezza che la cultura Italiana coltiva da sempre, dal gregoriano al rinascimento, con autori che vanno da Vivaldi a Puccini, musica classica e operistica forse più difficile ma con “arie” che scaldano il cuore. Prova a fare questa esperienza e ti scoprirai migliore.

E ora il mio pensiero va a quei monasteri dove mentre il “mondo dorme” cantano la lode a Dio per tutta la Chiesa, il mio grazie e la nostra preghiera per il loro “lavoro” nascosto.

@unavoce –foto: fonte

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