La gratitudine di Dio
“Quando avrete fatto tutto quello che vi è stato ordinato, dite: Siamo servi inutili. Abbiamo fatto quanto dovevamo fare” (Lc 17, 10)
“Per aiutare gli altri non servono cariche, ma solo tanto amore” (cfr. Orietta Ferretti)
Nel palcoscenico del mondo, dove tutti cercano una parte, ci sono persone, tante direi, che non conosciamo e che sono e rimarranno nascoste, che hanno fatto e fanno il loro dovere senza lamentele, senza apparire e l’hanno fatto perché sanno amare, sanno appassionarsi, sanno qual è il loro posto.
Mi ha colpito questa risposta, che vi ho riportato in apertura, di una persona “nascosta” e pur non conoscendola, se non da un articolo al quale vi ho rimandato, comprendo i tanti attestati di ammirazione e di gratitudine che ha ricevuto, ora che è andata in pensione.
Mi ha fatto riflettere, perché tutti noi, anche se a voce lo diciamo, di fatto difronte a una mancanza di considerazione o di gratitudine ci rimaniamo male, interpretando la parte di chi non bada a queste cose e che poi ci portiamo dentro perdendo il sorriso e la serenità, sul valore di fare il bene e il proprio dovere con semplicità.
Quante persone ci sono che fanno senza dire, senza chiedere, senza apparire e penso a tanti sacerdoti, religiosi e religiose e laici, mamme e papà, persone nelle nostre comunità che nel silenzio ma con una fedeltà che oggi sembra fuori moda, portano avanti il loro servizio e il loro ruolo, senza apparire e senza chiedere nulla.
Lavori e presenze umili nelle mense della carità, nelle scuole, nelle sacrestie, nelle parrocchie, nelle nostre case … per nominare alcuni settori, ma quanti aiutano il vicino di casa, la persona sola con la sola presenza, talvolta con un sorriso, con una dedizione alla disponibilità e all’aiuto che oggi sembrano orami dimenticati.
Ci sono e sono tanti, sono quei fili d’era che crescono e che nessuno nota, se non quando infastidiscono il nostro spazio di palco. Persone che hanno incarnato il vangelo senza chiedere riconoscimenti ufficiali … un bell’esempio che a partire da me dovremmo tutti ricordare. Il bene si fa per amore e non per essere o sembrare migliori.
Noi siamo grati a Dio per i doni che ogni giorno ci concede e Lui ci dona la Sua gratitudine per l’amore che gli dimostriamo offrendoci opportunità per amarlo nei fratelli. Impariamo da Lui ad essere capaci di grandi cose senza farci tante domande, senza pretendere ma amando con semplicità e umiltà.
@unavoce – foto: fonte







