Per comprendere il mondo di oggi
Di recente è uscito nelle sale cinematografiche l’ultimo film del regista Christopher Nolan: “Odissea” ispirato al poema Omerico, questo mi ha fatto pensare, intervistando qualche giovane e non solo, a chi era Omero? Le risposte sono sorprendenti per le varianti sul tema. Così oggi mi soffermo con voi sul tema della cultura e della cultura classica. Quando si parla di cultura sembra per alcuni una banalità per altri l’unica via. Ora credo che avere cultura sia fondamentale per vivere liberi profondamente, liberi perché la conoscenza ci permette di sapere le cose e poterle verificare avendo un quadro completo di tutto e nessuno ci può incantare con storie e fatti che non conosciamo. Non possiamo sapere tutto ma conoscere almeno l’area di argomento è fondamentale.
La cultura e la conoscenza non è e non deve essere solo ai fini di un guadagno, certo bisogna vivere ovviamente, ma non basta avere possibilità se poi non conosciamo e non sappiamo perché saremo sempre alla mercé di qualcuno. La ricchezza della cultura classica risiede invece nel suo valore formativo, offrendo radici profonde, spirito critico e modelli di bellezza. Nella cultura classica troviamo le domande etiche ed esistenziali poste da Greci e Romani, troviamo i canoni estetici capaci di dare consolazione e ordine al caos e la capacità di analizzare la natura umana oltre i confini del tempo.
Non adagiamoci allora, non c’è età per conoscere e imparare, per essere curiosi delle cose, delle storie, dei fatti e possiamo riprendere o iniziare a conoscere il passato nelle storie nelle opere letterarie nella poesia nella filosofia per aprire la mente e avere uno spazio più ampio di riflessione. Ora cosa sono i classici, la cultura classica? “Nel 1981 Italo Calvino, scrittore, intellettuale impegnato e grande narratore del secondo Novecento, lo spiega in modo esaustivo nel saggio “Italiani, vi esorto ai classici”: “I classici sono quei libri di cui si sente dire di solito: Sto rileggendo… e mai Sto leggendo … Un classico è un’opera che provoca incessantemente un pulviscolo di discorsi critici su di sé, ma continuamente se li scrolla di dosso”. (cfr. news48)
Nella nostra attuale società uno degli elementi che la caratterizzano in bene e anche nel limite soprattutto nelle giovani generazioni è il farsi accettare e per realizzare questo molte volte fanno scelte sbagliate allineandosi e massificandosi a modelli sociali non sempre validi. Ora credo che sia importante far comprendere che la nostra identità va coltivata e costruita e presentata al mondo senza paure o limiti vergogno timori, ma possiamo fare tutto questo attraverso la sapienza la conoscenza del passato perché in quel passato c’è la base culturale e intellettuale che forma lo spirito e l’anima. La ricchezza dei testi classici ci offre la sapienza di alimentare la mente e il cuore offrendo spazi di riflessione più grandi di una vita che rischia di essere solo frenetica senza fondamento.
La cultura classica è l’eredità del mondo antico di Grecia e Roma, basata su filosofia, letteratura e arte. Essa forma le basi del pensiero occidentale moderno. Proviamo ad avvicinarci a questo spazio a questa ricchezza e conosciamo i classici sono le fondamento della nostra ricchezza. Come vi accennavo all’inizio un film che ripercorre la storia di omero se siamo attenti pazienti nel leggere possiamo scorgere anche in questi testi una luce nuova come per esempio nell’Odissea l’azione principale del protagonista è il viaggio e il viaggio ha una valenza morale spirituale che va altre il racconto permettendoci di riflettere e stupirci della vita accorgerci di essa e scoprire in essa un bellezza che si rinnova e che forse ci era sfuggita per la corsa essere un numero tra tanti, pur volendo emergere.
@unavoce – foto: fonte







