nella Memoria
tra gli istituì femminili religiosi
“La specificità della vocazione della donna è il “prendersi cura”. In questo particolare aspetto si inseriscono anche il ruolo e il carisma delle religiose nella Chiesa e nella società”. (cfr. Sr. Enrica Rosanna)
Sul nostro sito, come abbiamo accennato in un recente articolo, a cui ti rimando, non avevamo mai parlato di vita religiosa femminile e così abbiamo pensato di presentare un istituto religioso femminile: le Figlie di san Giuseppe di Rivalba, parlando del loro carisma e del loro servizio nella e per la Chiesa. Con questo spirito di ricordo oggi vorrei proseguire questo viaggio della memoria accennandovi a quegli stuti femminili che ho incontrato sul mio cammino. Credo che tutte loro, con situazioni, carismi e servizi differenti, abbiamo contribuito ad educare la mia vita personale e ministeriale di preghiera e di servizio.
Non seguo un ordine, ne cronologico ne d’importanza, solo un elenco con qualche nota personale, certo che possa aiutarvi a conoscere i loro istituti e i loro carismi e orientare la vostra preghiera per loro e le vocazioni. Le Monache di Clausura dell’ordine delle Clarisse, a cui sono legato dagli anni del seminario, in particolare al Monastero della SS. Trinità della Giudecca a Venezia.
Durante glia anni del Seminario, tramite un nostro compagno, conoscemmo queste monache alle quali ognuno di noi fu affidato spiritualmente ci seguivano nella preghiera per assicuraci la vicinanza durante la formazione e poi il ministero, così io conobbi Sr. Giovanna e diventato prete andai a celebrare nel monastero e da sempre mi segue nella preghiera.
Insieme alle Figlie di san Giuseppe di Rivalba dove conobbi Sr. Martina addetta alla sartoria per gli arredi della chiesa e alle Monache Clarisse di cui vi ho già accennato, ho incontrato nel mio percorso di formazione e di ministero, altri istituti religiosi femminili a cui devo molto per l’amicizia e l’attenzione avuta. Penso alle Monache Agostiniane Santi Quattro Coronati in Roma conosciute nel periodo del mio servizio a Roma attraverso il mio vescovo dove ci recavamo periodicamente a pregare, un luogo di pace e raccoglimento.
L’istituto delle Piccole sorelle di Gesù alle Tre Fontane sempre durante il mio servizio a Roma dove ogni sabato con altri confratelli andavamo a recitare la Liturgia delle Ore il Vespro e fare Adorazione Eucaristica. Un ambiente semplice molto raccolto e si pregava in lingua francese.
Le Suore di Maria Consolatrice nella mia città di nascita, Pavia dove da seminarista e chierico mi recavo frequentemente a trovare sr. Rosa, una sorella maggiore attenta e premurosa.
Ancora l’Istituto delle suore Compassioniste Serve di Maria nella casa di Roma dove abitava il mio vescovo una comunità internazionale dove ho trovato l’affetto di mamme e sorelle attente e allegre, luogo d’incontro, di preghiera e di rifugio dagli impegni quotidiani. Come dimenticare poi le Figlie di Maria Ausiliatrice nella mia città dove ho fatto l’asilo ricordo la gioia del cortile e che ci seguivano nel catechismo in parrocchia, ancora le suore di Maria Bambina durante gli anni del liceo in Seminario come insegnati, ricordo Sr. Paola e alla direzione della Scuola e poi collaboratrici in parrocchia nei primi passi del mio ministero. Le suore del seminario le suore della Provvidenza, arrivavano dall’Ospedale cittadino e tre sorelle si unirono a noi furono le nostre mamme ci educarono al servizio sempre con il sorriso e la grande disponibilità.
In ultimo ma non per importanza le Monache Benedettine di Rosano, conosciute tramite il vescovo a cui avevo fatto da segretario, un monastero stupendo un luogo staccato dal mondo senza dimenticare il mondo donne semplici di grande preparazione spirituale, culturale e professionale, confezionavano paramenti per la liturgia.
E per chiudere le suore che nel tempo si sono succedute in Ordinariato Militare come servizio per la casa e i sacerdoti presenti e per alcune attività pastorali di preghiera e carità, ricordo in particolare Sr. Elvira e altre due consorelle della Congregazione Suore della Carità presenti quando prestavo servizio, sempre gentili silenziose presenti e attente ad ogni nostro movimento per assisterci e aiutarci nel quotidiano. Ancora Suor Cristina delle suore Apostole del Sacro Cuore di Gesù dirigente di una scuola dove con affetto e simpatia sono stato a celebrare l’Eucarestia alcune volte e suor Patrizia della Congregazione delle Francescane Missionarie del Cuore Immacolato di Maria, missionaria in Iraq dirigente di un Asilo e Orfanotrofio, conosciuto in missione con i nostri militari.
Tutte, in modi differenti hanno alimentato la mia vita la gentilezza, la laboriosità, la preghiera, la cultura, l’ordine e l’organizzazione, la disponibilità e l’attenzione a tutti, si “sono prese cura” e questa è la loro vocazione in modi e servizi diversi, dalla preghiera, al lavoro tra gli anziani e i bambini, nella scuola e per i sacerdoti … si sono prese cura.
Credo che ognuno di noi abbia persone, istituti e luoghi che in qualche modo hanno contribuito a formarci, a prendersi cura, pertanto ricordarle – e molte di queste già in paradiso, sapendo ringraziare dei doni che ci hanno fatto con la loro vita e il loro servizio – lo ritengo doveroso, così oggi le presento a Dio per intercessione della Vergine Maria, nella preghiera.
@unavoce – foto: fonte







