Nel centenario

“Sentinella del mattino” – “Preparava i giovani a diventare cristiani completi, nella spiritualità ma anche nell’impegno sociale” (cfr. VaticanNews)

 

Con questa espressione vogliamo in questo anno centenario della nostra Chiesa Castrense ricordare alcuni nostri confratelli che per il loro eroismo e la loro vita santa ci vengono presentati come modelli di vita cristiana. Dalla VII Zona Pastorale – Emilia Romagna, dove presto servizio, nella metà denominata “Romagna” voglio ricordare Don Giovanni Minzoni cappellano militare durante la prima guerra mondiale.

“Papa Pio XII l’8 dicembre 1939, nell’imminenza della Seconda Guerra Mondiale, si rivolge ai sacerdoti e chierici chiamati alle armi e nell’Esortazione Apostolica Valutare l’ora che passa scrive: «Anche se avete mutato l’abito, non deve in voi mutare lo spirito. Questo deve accompagnarvi fra le armi, non altrimenti che nell’esercizio del vostro sacerdozio … CONTINUA

Un tempo drammatico anche per questa Chiesa Castrense che annovera tra i suoi figli sacerdoti, non solo degli eroi e penso a quei confratelli che sono caduti nelle due grandi guerre mondiali, ma anche altri confratelli che sono figure di vita santa e che la Chiesa ci presenta come modelli.

Ora, Don Giovanni Minzoni (1885-1923) figlio di questa terra di Romagna, ricordato così dal Card. Zuppi: “Per questo era e rimane una sentinella del mattino che nella notte continua a farci credere nella luce”.

Nell’anno centenario dalla sua morte (2023) è stata avviata la causa di beatificazione dalla Chiesa di Ravenna-Cervia, il processo, sostenuto anche dall’Ordinariato Militare per l’Italia, punta al riconoscimento del martirio (in odium fidei) per il suo assassinio (il 23 agosto 1923), valorizzando l’educazione giovanile e il coraggio dimostrato in guerra.

Don Giovanni Minzoni è sepolto ad Argenta (Ferrara), precisamente in una nicchia sotterranea sotto un sarcofago di marmo rosa situato all’interno della chiesa parrocchiale. Le spoglie furono traslate da Ravenna ad Argenta e il monumento, inaugurato nel 1983, fu visitato anche da Papa Giovanni Paolo II nel 1990. 

“Come ebbe a esprimersi san Giovanni Paolo II nella lettera del 30 settembre 1983 indirizzata al cardinale Ersilio Tonini: «Don Minzoni morì “vittima scelta” di una violenza cieca e brutale, ma il senso radicale di quella immolazione supera di gran lunga la semplice volontà di opposizione a un regime oppressivo, e si colloca sul piano della fede cristiana. Fu il suo fascino spirituale, esercitato sulla popolazione, sulle forze del lavoro ed in particolare sui giovani, a provocare l’aggressione […] la morte intravista come approdo di una irrinunciabile difesa della verità e della libertà, assume in lui il senso di un sacrificio estremo “per il trionfo della causa di Cristo”; sacrificio congiunto a quello di Cristo stesso che liberamente si offrì al Padre per affrancare l’uomo da ogni forma di errore e di schiavitù». (cfr. cifnazionale)

Una pagina dedicata su questo sito dal titolo: “IL CENTENARIO” raccoglie alcune informazioni e alcuni articoli che sono stati e saranno pubblicati, per celebrare questo anniversario, invocando la protezione e la benedizione di Dio attraverso tutti i nostri santi Patroni.

@unavoce – foto: fonte

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