Verbo dell’amore
Ogni Cappellano è assegnato a un reparto e unitamente alla sede principale gli vengono assegnate delle “estensioni d’incarico” che nelle diocesi territoriali si chiamano “unità pastorali”, pertanto il mio servizio di Assistenza Spirituale in questi ultimi anni, assegnatomi dai miei superiori, corre da nord a su della zona romagnola della regione, una lunga zona che comprende diversi enti militari.
Partendo dal Poligono dell’Esercito di Foce Reno in Casal Borsetti, alla Base Logistica e Addestrativa sempre dell’Esercito in Milano Marittima, alla Direzione Marittima in Ravenna con la Capitanerie di Porto di Ravenna, Cervia, Cesenatico, Rimini, Bellaria Igea Marina, Riccione e Cattolica, al 15° Stormo in Pisignano di Cervia, come dicevo sede a cui sono assegnato, al 66° Rgt Aeromobile “Trieste” e al 2° Gruppo MA in Forlì, al 7° Rgt “Vega” in Rimini, insieme al Comando Carabinieri dell’Aeronautica presso il 15° Stormo eal la Zona Logistica Villaggio Azzurro dell’Aeronautica Militare a Cesena dove insiste la chiesa Parrocchia dei Militari “Madonna di Loreto” e chiesa principale e di riferimento per tutti, ancora arriviamo alla Zona Residenziale dell’Esercito a Rimini e in estate agli Stabilimenti Balneari di Tagliata di Cervia del 15° Stormo e 2° Grumauto e a Rimini in zona Centro e a Rimini Miramare stabilimenti sempre del 15° Stormo. (vedi la mappa)
Un territorio vasto che mi vede pellegrino tra di loro con una periodicità scadenzata da calendario per organizzare e coordinare con i singoli comandi la mia presenza e la mia disponibilità oltre i vari appuntamenti e momenti che caratterizzano i singoli Enti.
A un primo approccio sembrerebbe che sia molto e lo è e che il rischio sia quello di non concludere nulla se non quello di essere sempre in giro da una parte all’altra, ma questa è la mia “parrocchia”: i fedeli, militari con le loro famiglie e il personale civile della Difesa, e sia che vivano nei comprensori militari, sia che vivano sul territorio sono fedeli della Chiesa Castrense per la loro condizione di servizio, pertanto pur avendo le parrocchie locali, rimangono la mia priorità e il mio servizio ai fedeli assicurando continuità del loro cammino cristiano là dove il servizio li movimenta spesso e punto di riferimento per la formazione ai Sacramenti e la vicinanza di vita condividendo le loro attività, i loro impegni e situazioni di servizio.
Questo è il nostro ministero tra i militari, fatto di presenza, magari alcune volte saltuaria, ma che vuole assicurare una educazione al bene, alla pace, al servizio per la Patria e suoi cittadini attraverso il dialogo, il confronto e la formazione, sapendo accorgerci della vita nel bene e nei disagi privati e di lavoro.
La vita spirituale rimane il cuore di ogni persona indipendentemente dalla religione che professano più o meno. La nostra vicinanza a trecentosessanta gradi ci permette di conoscere e condividere il loro cammino stando accanto e non come persone di passaggio con parole ma con la vita. Da questi continui e periodici incontri nasce la conoscenza l’amicizia e la stima reciproca che ci permette di entrare in sintonia con loro e loro di confidarsi con noi affrontando temi problematiche e attività insieme nel reciproco rispetto.
Questa è la nostra presenza il nostro servizio e la nostra testimonianza fatta di presenza costante attraverso la nostra vita di servizio con le stesse loro caratteristiche.
@unavoce – foto: fonte







