del centenario

 

Iniziamo oggi con la memoria di san Giuseppe lavoratore il mese di maggio che la tradizione affida alla devozione della Vergine Maria ricordandoci che la stagione della primavera, periodo di fioritura e vita, simboleggia Maria come “rosa” più bella e madre della vita. La tradizione, consolidatasi nel XVIII secolo, unisce la devozione mariana alla bellezza naturale, celebrando la Vergine con preghiere, fiori e i tradizionali “fioretti”. La Chiesa, specialmente con i pontefici come Pio XII e Paolo VI, ha sottolineato l’importanza della recita del Rosario in famiglia durante questo mese e cosi proponiamo anche per la nostra comunità, oltre a conservare l’impegno della recita del santo Rosario per la pace comunitariamente il venerdì, proporre che in ogni famiglia si trovi il tempo di recitare il Santo Rosario con questo impegno: la Pace.

Ora, nella celebrazione di riapertura della Chiesa principale dell’Ordinariato Militare Santa Caterina in Magnanapoli in Roma durante la settimana di apertura delle celebrazioni per i Cento anni della Chiesa Castrense, l’Ordinario Militare SER Gian Franco Saba ha consegnato ad ogni cappellano una lampada (vedi pagina del centenario) la lampada della Pace da portare in tutte le nostre chiese presso gli enti militari che serviamo, una simbolo che ricordi l’impegno e il servizio alla pace e alla sicurezza vocazione dei nostri militari.

Una frase semplice ma molto chiara che accompagna un gesto, un simbolo, un impegno, espressione usata da un confratello che qui riporto per condividerne il pensiero e la spiritualità che un simbolo racchiude, che una devozione offre, che una preghiera supplica.

“Arde silenziosa la lampada del centenario dell’Ordinariato Militare, segno vivo di una storia che continua e di una missione che non si spegne. Davanti alla reliquia di San Giovanni XXIII, Papa della pace e guida luminosa per i cuori degli uomini, essa diventa preghiera: che la luce custodisca i passi di chi, che rischiari le coscienze nelle scelte difficili, che ricordi ad ogni soldato che la vera forza è costruire la pace. Come nella Pacem in terris risuona ancora l’invito: non temere di essere uomo di pace anche nei luoghi della prova”.

Con questo spirito anche nella nostra chiesa Parrocchia dei Militari “Madonna di Loreto” presso il 15° Stormo, chiesa di riferimento per tutti i militari assisiti dal cappellano, è stata posizionata la lampada della pace come segno di preghiera, di ideali, di servizio e accompagna i momenti comunitari di preghiera e luminosa splende in questo mese dedicato alla Madonna che invochiamo Regina della Pace.

@unavoce

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