Cappellano Militare

 “Mi vedranno non un eroe, ma almeno un sacerdote che senza aver gridato evviva la guerra, ha saputo accorrere là dove vi era una giovane vita da confortare, una lacrima da sublimare, una goccia di sangue da rendere martire, una anima da rendere santa!” (cfr. Ordinariato militare)

 

La nostra Chiesa Castrense annovera tra le sue fila diversi santi cappellani e militari, oggi voglio avvinarvi a don Giovanni Minzoni Nato a Ravenna nel 1885, Minzoni entrò in seminario nel 1897 e nel 1909 fu ordinato sacerdote. L’anno seguente fu inviato ad Argenta, di cui divenne parroco dopo la fine della Grande guerra dove preso servizio come cappellano militare, promosse la costituzione di cooperative di ispirazione cattolica tra i braccianti e le operaie del laboratorio di maglieria, il doposcuola, il teatro parrocchiale, la biblioteca circolante. Grazie all’incontro con don Emilio Faggioli, assistente ecclesiastico regionale dell’Asci, don Minzoni decise di fondare un gruppo scout nella propria parrocchia e per questo entrò in contrasto con le autorità fasciste dell’epoca che non tolleravano la presenza di un centro educativo alternativo a quelli fascisti. La sera del 23 agosto, mentre stava rientrando in canonica, fu aggredito da due fascisti di Casumaro, frazione del comune di Cento, che lo colpirono violentemente con un bastone procurandogli una frattura cranica. Il sacerdote morì poche ore dopo a casa in seguito alle ferite riportate. La causa di beatificazione è stata avviata dalla diocesi di Ravenna, dalla parrocchia di Argenta, dall’Agesci, dal Masci e dagli Scout d’Europa”. (cfr. VaticanNews)

In questo anno centenario dell’Ordinariato Militare voglio pertanto ricordare la figura di un Cappellano che è sulla via del riconoscimento della santità della sua vita. Era un nostro confratello il Servo di Dio don Giovanni Minzoni, come accennavo poc’anzi fu arciprete di Argenta ucciso dagli squadristi fascisti il 23 agosto 1923, ed è stata formalmente avviata nel centenario della sua morte (2023), la causa di canonizzazione con l’obiettivo di riconoscerlo come martire della fede. 

E’ stato un cappellano militare volontario durante la Prima Guerra Mondiale, distinguendosi per il suo coraggio e ricevendo una medaglia d’argento al valor militare. Descrisse il suo ruolo non come un eroe, ma come un sacerdote dedito a confortare i giovani soldati al fronte. Terminato il servizio di Cappellano fu parroco ad Argenta, dove divenne un punto di riferimento antifascista, sostenendo l’educazione libera dei giovani (fondò gruppi scout) e opponendosi alle violenze del regime. Fu ucciso in un agguato la sera del 23 agosto 1923 da due sicari fascisti. Il 1° marzo 2023, il Dicastero per la Dottrina della Fede ha concesso il “Nulla osta” per l’inizio del processo, seguito dal “Nihil obstat” del Dicastero per le Cause dei Santi il 3 marzo 2023. L’avvio ufficiale della causa è avvenuto il 7 ottobre 2023 nel Duomo di Ravenna, per volontà dell’Arcivescovo di Ravenna-Cervia, in collaborazione con la parrocchia di Argenta e le associazioni scout (AGESCI, MASCI) e la Chiesa Ordinariato Militare. Don Minzoni è oggi considerato un “Servo di Dio” e un “martire” per la sua strenua difesa della libertà educativa e sociale contro la dittatura fascista. 

“Lo stesso don Minzoni, nel suo diario di guerra del 1916, definì il servizio di cappellano militare “il periodo più bello ed emozionante” della sua vita” (cfr. Ordinariatomilitare)

“La morte intravista come approdo di una irrinunciabile difesa della verità e della libertà, assume in lui il senso di un sacrificio estremo “per il trionfo della causa di Cristo”; sacrificio congiunto a quello di Cristo stesso che liberamente si offrì al Padre per affrancare l’uomo da ogni forma di errore e di schiavitù. I sacerdoti e i laici impegnati in ogni settore della realtà sociale, decisi a pagare costi anche elevati pur di recarvi la verità, la libertà e la carità del Vangelo, sapranno trarre forti stimoli e sante ispirazioni dalla vita e dalla morte di don Giovanni Minzoni”. (cfr. San Giovanni Paolo II)

Preghiera per la beatificazione

“O Dio, Padre di misericordia, che hai dato al tuo sacerdote Don Giovanni Minzoni la forza di testimoniare l’amore per Cristo e per i fratelli fino al martirio, concedici per sua intercessione la grazia che ardentemente ti chiediamo… (esprimere la grazia). Fa’ che, seguendo il suo esempio di educatore e di pastore fedele, anche noi sappiamo difendere la verità e promuovere la libertà del Vangelo. Per Cristo nostro Signore. Amen.”

@unavoce – foto: fonte

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